“Di fronte ad appena 50 chilometri realizzati in 50 anni, al deferimento della Repubblica Italiana, come ricorda Italia Nostra, alla Corte di Giustizia europea, alle proteste del territorio per progetti dannosi ed irrealizzabili, sembra che tutti abbiano finalmente abbandonato l’idea di realizzare l’autostrada Tirrenica preferendole la messa in sicurezza dell’Aurelia“.
A dichiararlo, in un comunicato, è la federazione di Grosseto di Sinistra Italiana.
“Lo ha detto il Ministro del Rio nel recente allegato al Def, ha espresso un’opinione analoga addirittura il presidente della Regione Rossi – continua la nota -. Affinché anche stavolta non ci si trovi di fronte all’ennesima boutade balneare proponiamo di metter nero su bianco le buone intenzioni. Nelle prossime ore invieremo ai consigli comunali, a quello regionale ed al Parlamento un ordine del giorno per far prendere formalmente l’impegno alle istituzioni di metter in sicurezza la Statale n.1“.
“Il nostro testo esprime pieno sostegno all’ipotesi di adeguamento a 4 corsie dell’intera Aurelia per l’intero tratto da Grosseto Sud fino al confine con la regione Lazio, da realizzare con risorse pubbliche escludendo qualsiasi tipo di pedaggio a carico dei cittadini – termina Sinistra Italiana –. E’ impensabile infatti che a Capalbio, tra Ansedonia e Chiarone, venga realizzata l’autostrada: quello è il primo tratto di Aurelia da mettere in sicurezza. Per far ciò invitiamo inoltre il Governo nazionale a ritirare o ad annullare, per totale inadeguatezza ed inadempienza, la concessione in capo a Sat Spa“.
La mozione
Ecco il testo integrale della mozione:
“Premesso che:
dalla fine degli anni 60’ ad oggi la Società Sat Spa, concessionaria per la realizzazione dell’Autostrada Tirrenica, ha realizzato appena 50 km su un totale di oltre 250 ed in Toscana i km realizzati sono appena 39;
la Commissione Europea ha recentemente deferito la Repubblica Italiana alla Corte di Giustizia Europea per il mancato rispetto del diritto comunitario in materia di concessioni autostradali in riferimento proprio alla concessione di Sat spa;
risultano pendenti, presso la Corte dei Conti, ricorsi e segnalazioni da cui emergerebbe una gestione finanziaria del progetto della Tirrenica che potrebbe rinviare ad un enorme danno erariale;
gli unici progetti approvati, il preliminare Cipe 2008 e il definitivo nel 2012, oltre ad essere in totale contraddizione sono stati totalmente disattesi in tutti gli aspetti procedurali e nei contenuti;
considerato che:
la popolazione della Maremma, alcune forze politiche, sociali ed economiche, le associazioni ambientaliste, alcune amministrazioni locali di diversa parte politica hanno espresso totale contrarietà alla realizzazione di un’autostrada che avrebbe arrecato un enorme danno ambientale e socio-economico per il territorio e la comunità attraversata;
già nel 2015 Regione Toscana, Governo nazionale, Anas e Sat hanno concordato di non realizzare più l’Autostrada a nord di Grosseto, confermandola però a sud del capoluogo maremmano e creando così una enorme disparità tra cittadini della stessa regione e della stessa provincia;
a seguito della manifesta incapacità ed impossibilità in tutti questi anni da parte di Sat a realizzare l’Autostrada anche il Governo nazionale, nell’ultimo Documento di economia e finanza (allegato infrastrutture) ha previsto per la Tirrenica l’ipotesi dell’abbandono della soluzione autostradale per un intervento di adeguamento dell’attuale Statale Aurelia;
per queste ragioni:
il Consiglio comunale/Regionale/la Camera dei Deputati/il Senato della Repubblica
esprime pieno sostegno all’ipotesi di adeguamento a 4 corsie dell’intera Strada Statale Aurelia per l’intero tratto da Grosseto Sud fino al confine con la regione Lazio, da realizzare con risorse pubbliche escludendo qualsiasi tipo di pedaggio a carico dei cittadini;
invita il Governo nazionale, per le ragioni sovraesposte, a ritirare o ad annullare la concessione in capo a Sat Spa nell’intero tratto tra Rosignano Marittimo ed il confine con la regione Lazio“.

