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Medici per l’ambiente: “La Regione abbandoni il business delle biomasse, a rischio la salute”

di Redazione
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Sui giornali, la Regione Toscana (tramite l’assessore Remaschi e il consigliere Marras) annuncia 5 milioni di euro per curare le pinete della Maremma, anche tagliando alberi malati, morti o destinati a morire ed anche per prevenzione incendi e attività agricole a scopo energetico. Queste ultime comprendono le centrali a biomasse solide e gassose, che, com’è noto, bruciando emettono inquinanti e particolato“.

A dichiararlo è il dottor Ugo Corrieri, presidente di Isde – Medici per l’ambiente della provincia di Grosseto.

“Secondo l’Europa (report 2016), in Italia ogni anno abbiamo 66.630 morti premature solo per il PM2,5 – spiega Corrieri –. Il 71,2% di esso (dati Ispra 2015) è emesso in Italia da tutte le biomasse, di cui il 18% (dati Gse 2015) da quelle per le bioenergie, che quindi causano ogni anno circa 8500 morti premature, mentre altre 38.000 sono causate dal riscaldamento con legna e pellet. Per la salute pubblica, in Inghilterra nel 2040 aboliranno auto a benzina e diesel“.

“Per la nostra salute, la Regione Toscana deve farsi capofila dell’abbandono del business delle biomasse, del biogas e di ogni combustione del legno, così come dell’agricoltura industriale, che coi pesticidi avvelena e causa gravissime patologie, da interferenze endocrine nei bambini all’Alzheimer e Parkinson: malattie guarda caso contrastate proprio dal camminare in pinete ricche di verde e di sottobosco – sottolinea Corrieri -. Ovviamente incentivando economicamente ditte e industrie del legno a riciclarsi in attività prive di combustioni. Quali la cura conservativa dell’ambiente e delle pinete, riducendo i tagli agli alberi pericolanti vicino a case e strade, previa scheda individuale Vta. Combattere il Matsoccoccus soprattutto con trappole ormonali ed endoterapia. Fare prevenzione antincendio attiva, che darebbe lavoro a migliaia di persone: solo nel Comune di Grosseto, con turni in quinta h24, mettendone una ogni 10 ettari daremmo lavoro a mille persone“.

“Che la Regione non finanzi più, anzi penalizzi al massimo combustioni ed emissioni, che investa tutti i soldi pubblici in attività di protezione e conservazione del verde, dell’ambiente e delle persone – conclude Corrieri. Piantare molto, tagliare poco e mai bruciare. Occorre prevenzione vera senza se e senza ma, la salute nostra e dei nostri figli non ha prezzo“.

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