Home GrossetoLega Nord: “Migranti, incendi e sicurezza: sindaci abbandonati dalla Prefettura”

Lega Nord: “Migranti, incendi e sicurezza: sindaci abbandonati dalla Prefettura”

di Redazione
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La Lega Nord di Grosseto è molto preoccupata per i nuovi migranti in arrivo in Maremma.

“Cifre da capogiro nel complesso del sistema Italia, in pochi mesi tanti arrivi quanti sono i cittadini del nostro Comune capoluogo – si legge in un comunicato del Carroccio grossetano -. E ovviamente, una fetta c’è per tutti, bisogna accoglierli, poverini. Peccato ci si scordi che sono migranti, non rifugiati, per oltre l’80%, dati alla mano, migranti economici, anche se questi dati ci vuole tempo ad averli, visto che le verifiche sono sempre fatte a posteriori del loro arrivo sulle nostre coste (e spesso richiedono  anni)”.

“Migranti che le Prefetture, e quella di Grosseto non fa differenza, spalmano sul territorio in modo spesso improvviso e, come lamenta anche Anci, senza verifiche delle strutture e delle cooperative che operano nel settore della cosiddetta accoglienza – continua la nota -. E i Comuni e i sindaci si ritrovano soli ad dover affrontare le criticità gestionali del sistema, con piccoli paesi e frazioni che si vedono colonizzare. Inutile riempirsi la bocca con le tutele supposte dallo Sprar: sembra che nemmeno il senso della sigla sia chiara a chi lo propone, visto che si tratta di un programma per l’accoglienza e l’inserimento di rifugiati, cioè di persone a cui è già stato riconosciuto questo status. E inoltre si sono già verificati casi in cui le Prefetture abbiano imposto un ulteriore incremento di presenze anche in quei territori comunali che hanno aderito al progetto”.

“Da questo modo improvvisato di gestire la problematica, che serve solo a continuare ad ingrassare un sistema cooperativo rosso sempre più senza vergogna, quanto si scommette che il problema migranti si sgonfierebbe se anzichè 35 euro a migrante al giorno, fosse al mese, ma anche alla settimana. Nessuno più alimenterebbe il fenomeno: vergogna, falsi buonisti, ipocriti – tuona la Lega -. Come dimostra anche ‘l’emergenza nazionale’ di dover normare lo Ius Soli quanto prima, nascono, oltre ai problemi di accoglienza e a quelli di inserimento lavorativo, sempre più problemi di sicurezza, con polizia locale e forze dell’ordine ogni giorno più vittime di reazioni inaccettabili, ogni giorno con meno risorse a disposizione per tutelare i cittadini e i territori”.

“E in questo quadro preoccupante, la nostra terra che brucia. Stato di emergenza, Esercito in campo, ha chiesto il sindaco di Grosseto, per avere risorse economiche e umane per combattere i nemici della nostra economia, del nostro ambiente, del nostro futuro – continua la nota -. Bene, per una volta la Prefettura stia davvero dalla parte dei sindaci, davvero dalla parte degli operatori che il Governo di cui è espressione territoriale affama e inginocchia, usi il suo ruolo di responsabile provinciale della sicurezza in situazioni di emergenza. Ci serve l’Esercito, ci servono risorse per i Vigili del Fuoco, ci serve che lo Stato investa sulle forze dell’ordine, che la smetta di affidare la nostra sicurezza, i nostri confini, i nostri boschi agli interessi economici, esponendoci a rischi di giochi al massacro che sempre più dubbi sollevano sulle motivazioni dei roghi, come degli sbarchi; e il Prefetto chiami, scriva, ma lo faccia alla svelta, perché la Maremma brucia, i turisti scappano”.

“E dopo, posti per accogliere i migranti ce ne saranno per tutti quelli che Governo e Prefettura vogliono far arrivare – termina la Lega Nord -. Sulle spalle dei nostri cittadini e dei nostri sindaci. Grosseto in primis”.

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