Home GrossetoEmergenza incendi, interrogazione al Ministro degli Interni: “Si indaghi per capire le cause dei roghi”

Emergenza incendi, interrogazione al Ministro degli Interni: “Si indaghi per capire le cause dei roghi”

di Redazione
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L’onorevole Giuseppe De Mita, nonché segretario regionale dell’Udc della Campania, sollecitato dal consigliere nazionale dell’Udc, Emanuel Cerciello, ha presentato al Ministro degli Interni Marco Minniti un’interrogazione parlamentare in merito agli atti criminali compiuti in Maremma negli ultimi mesi e relativi ai roghi che hanno interessato maggiormente la costa grossetana.

Ecco il testo dell’interrogazione:

“Per sapere,

premesso che:

  • in Maremma, in provincia di Grosseto, da gennaio ad oggi sono bruciati 1200 ettari di bosco, 280 di campi e 1000 di sterpaglie, per un totale di oltre 1500 interventi con una evidente recrudescenza del fenomeno come facilmente riscontrabile negli ultimi anni dal numero sempre crescente dei focolai accesi e dall’aumento esponenziale delle superfici coinvolte e danneggiate;
  • in tutto lo scorso anno in Toscana erano stati 1600 i roghi; 

 considerato che:

  • dalle ultime ricostruzioni appare sempre più probabile che l’origine dei roghi sia dolosa dato il rinvenimento, anche nelle ultime ore, di tracce evidenti ed inequivocabili di inneschi che lasciano presagire la possibilità di un disegno criminale dietro ai suddetti fenomeni.

 Tutto ciò premesso e considerato, si chiede:

  1. di sapere quali siano le risultanze investigative ultime in Vostro possesso rispetto ad un fenomeno in evidente crescita che desta preoccupazione tra le comunità locali;
  2. di conoscere se dalle risultanze investigative si possa pensare ad una precisa volontà organizzata di dolo;
  3. di sapere se la Questura e la Prefettura della provincia di Grosseto abbiano sufficienti uomini e mezzi per far fronte all’emergenza o se siano ritenuti necessari ulteriori rinforzi”.

Il consigliere nazionale Cerciello aggiunge: “Non so se dietro a questi attentati si nasconda la mano di un folle o la criminalità organizzata, e abbiamo chiesto al Ministro degli Interni se disponga sul territorio di sufficienti uomini e mezzi per affrontare l’attività investigativa. Di certo credo che sia arrivata l’ora di assicurare alla giustizia questa o queste persone, aprendogli al più presto le porte del carcere e sequestrandogli i beni in suo possesso per poter risarcire economicamente il più possibile i danni incalcolabili che ha o hanno provocato”.

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