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Il Giardino dell’Archeologia impreziosisce il centro storico: ospiterà 20 reperti

di Roberto Lottini
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Il centro storico di Grosseto sarà presto impreziosito dal suo primo Giardino dell’archeologia.

Il progetto, promosso dall’amministrazione comunale insieme alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, prenderà forma nell’area verde vicino alla chiesa di San Francesco, dove saranno posizionati alcuni reperti archeologici che attualmente si trovano in zone diverse della città.

Prima della loro ricollocazione, i reperti saranno oggetto di un importante intervento di pulizia e restauro, cui seguirà la sistemazione nel giardino pubblico, tra via Saffi e via Ginori.

L’obiettivo è quello di valorizzare un angolo suggestivo del capoluogo, dando una collocazione definitiva e sicura ai molti reperti lapidei attualmente sparsi nel capoluogo.

“Circa un anno fa, in uno degli incontri con la Soprintendenza, è nata l’idea di valorizzare alcuni reperti archeologici situati sulle mura medicee e nelle rotonde cittadine, che versano in uno stato di degrado e che sono difficilmente controllabili – spiega il vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo, Luca Agresti -. Per questo motivo, abbiamo deciso di collocarli nel giardino tra la chiesa di San Francesco e il polo universitario in modo da riqualificare questa zona, con l’obiettivo di organizzare al suo interno anche eventi ed iniziative culturali. Il progetto è in via di definizione e si concluderà alla fine del 2017. In programma, anche il restauro e la ripulitura delle statue di Canapone e di Ettore Socci, situate nel centro cittadino“.

Il progetto nasce con la collaborazione della Soprintendenza, che da tempo aveva sottolineato la necessità di interventi per la tutela dei reperti disposti lungo la cosiddetta passeggiata archeologica e dislocati in altri luoghi della città, alcuni dei quali, tra le altre cose, erano stati fatti oggetto di vandalismo.

“Questo progetto che si realizza prende spunto da un grande desiderio della Soprintendenza – sottolinea Gabriella Poggesi, della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana -. Abbiamo voluto mettere in sicurezza oltre 20 reperti archeologici, per la maggior parte elementi architettonici recuperati nell’area di Roselle Terme, dove sorgeva una villa di età imperiale, e creare, inoltre, un collegamento tra il giardino e il Museo archeologico di piazza Baccarini”.

Sono 27 i reperti che saranno oggetto di una riqualificazione mirata; la maggior parte di questi, per l’esattezza 20, saranno ricollocati nel Giardino dell’archeologia: in un unicum ideale con il museo archeologico.

Il nucleo più numeroso dei reperti proviene dagli scavi del 1833 per la costruzione di  Casa Passerini in località Bagno Roselle; in particolare colonne, basi di colonne e capitelli. Resteranno tuttavia nella loro collocazione attuale per il valore tradizionale e simbolico la Colonna dei Bandi, fra piazza Duomo e piazza Dante, e una parte dei reperti inseriti nel monumento ai caduti di Nassiriya e in piazza Volturno.

Il Comune, utilizzando le competenze del Museo archeologico, ha messo in atto un bando di gara per il restauro dei manufatti che sono stati presi in carico proprio in questi giorni dalla Cooperativa Atlante, che nell’occasione, farà anche un’opera di manutenzione sulla statua di Canapone e sul busto di Ettore Socci. L’operazione, per la quale è stata prevista una spesa di circa 30mila euro,  ha comunque coinvolto anche il personale dell’ufficio grossetano della Soprintendenza e di alcuni uffici comunali tra i quali anche il settore delle Manutenzioni che si occuperà della collocazione definitiva dei pezzi nel Giardino.

Reperti oggetto di intervento di pulizia e restauro

piazza Volturno

2 capitelli
1 macina
1 reperto
1 sarcofago

Campo Amiata

2 capitelli
1 base in marmo
2 colonne

Mura medicee e Cassero senese

1 colonna cm 258
1 vasca integra
1 elemento in pietra
1 vasca frammento
2 elementi in pietra
1 colonna cm 81
1 sarcofago (vasca)
1 tettino
1 sarcofago chiuso
1 colonna
1 colonna e capitello (zona del Cinghialino)

1 macina in via Telamonio
1 colonna e capitello nella zona dello stadio Zecchini
la colonna in piazza Duomo
la statua di Leopoldo II in piazza Dante
il busto Ettore Socci in piazza Socci

Reperti che saranno ricollocati nel Giardino dell’archeologia (e in parte al Museo archeologico)

piazza Volturno

1 capitello
1 macina
1 reperto
1 sarcofago

Campo Amiata

1 capitello campo
1 base in marmo

Mura medicee e Cassero senese

1 colonna cm 258
1 vasca integra
3 elemento in pietra
1 vasca frammento
porzione di colonna
1 sarcofago (vasca)
1 tettino
1 sarcofago chiuso
1 colonna
1 colonna e capitello (zona Cinghialino)

1 macina in via Telamonio
1 colonna e capitello nella zona dello stadio Zecchini

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