Nell’ambito della musica di qualità dal vivo, sabato primo luglio, alle 21:00 si esibirà, nel suggestivo locale sotterraneo della libreria Strade Bianche, in via Zuccarelli, 25 a Pitigliano, il virtuoso chitarrista Adriano Lanzi con il suo spettacolo, come da tradizione a ingresso libero, “(m’hanno rimasto) SOLO”.
Nato a Roma nel 1972, Adriano Lanzi è chitarrista, compositore, improvvisatore, performer elettronico, occasionalmente bassista. Ha fondato il quartetto rockjazz El Topo (un cd per la belga Off) partendo da un precedente duo con Omar Sodano che esordì su Klangbad, etichetta tedesca gestita da Hans-Joachim Irmler, tastierista dei Faust, storica formazione del rock europeo più avventuroso e sperimentale. Ha collaborato a lungo, in studio e dal vivo, con il gruppo afro-jazz del griot senegalese Siriman “Pape” Kanoutè, forse il primo e il più rigoroso divulgatore della kora e della cultura mandinga in Italia, partecipando con lui a dirette radiofoniche nazionali (Stereonotte, La Stanza della Musica) e alla realizzazione di musiche per il teatro. Attualmente è impegnato in due progetti con l’oboista, thereminista e tastierista Paolo Di Cioccio (Le Grand Lunaire, più cameristico, e Le Borg, omaggio alla tradizione electro-pop dei Kraftwerk, pubblicato dalla romana Helikonia), con il duo MU con la violoncellista Federica Vecchio, e con il trio elettroacustico K-Mundi (con il dj e sound artist Økapi e il batterista Marco Ariano). Collabora occasionalmente con il veterano della scena improvvisativa e progressive europea Geoff Leigh (ex Henry Cow), con il cantautore e folk/punk rocker Stefano Giaccone (ex Franti/Kina), con la polistrumentista statunitense Amy Denio e altri musicisti della scena italiana e internazionale. Da sempre si dedica alla sonorizzazione dal vivo di classici del cinema silenzioso, in chiave elettronica o chitarristica, e recentemente alla produzione di colonne sonore per documentari.
Presentato in radio all’interno di Battiti (RaiRadio3), Adriano Lanzi: (m’hanno rimasto) SOLO – citazione gassmaniana assolutamente voluta – è il suo progetto solista più intimo e personale, per chitarra acustica amplificata e “aumentata” da un uso parsimonioso degli effetti elettronici.

