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Immaginare come sarà la Maremma tra 50 anni, precisamente nel 2067: è questo, in sintesi, il significato di “#Maremma2067“, il concorso letterario lanciato dalla Fondazione Atlante per la Maremma e dedicato agli studenti grossetani.
Tra gli obiettivi della Fondazione Atlante per la Maremma, annunciati fin dalla presentazione, c’è anche quello di promuovere una nuova immagine di questa terra, che superi le tradizionali visioni “da cartolina” legate (ad esempio) ai butteri e a un passato del quale non è rimasto che il mito. Per lanciare una sfida: quale sarà la Maremma tra cinquant’anni?
Per questo Fondazione Atlante propone il concorso letterario “#Maremma2067”, che vuol promuovere l’amore per la scrittura e il talento delle nuove generazioni, in particolare degli studenti, e aprire una discussione sulla costruzione condivisa di un nuovo contesto sociale, economico e culturale del nostro territorio.
Il concorso
Il concorso avrà due sezioni: una riservata ai racconti di fantascienza e l’altra alle graphic novel. Nella prima, i racconti brevi (massimo 3.500 battute, circa tre cartelle) dovranno essere scritti in lingua italiana e avere come titolo “#Maremma2067”: il tema potrà essere trattato in vari generi letterari (giallo, sentimentale, horror, formazione, eccetera) descrivendo un futuro utopico-realistico per questo territorio. Ogni autore potrà proporre fino a due racconti. Verranno pubblicati i migliori dieci, così divisi per sezione: 5 racconti nella sezione “Maremma”, riservata ai nati dopo il 1987, nati o residenti in Maremma; 5 racconti nella sezione “Mondo”, riservata a tutti, senza limite di età o nazionalità.
Nella sezione graphic novel, le opere (32 pagine) dovranno essere scritte in lingua italiana e avere come titolo “#Maremma2067”. Anche in questo caso c’è libertà di genere letterario, ma l’obbligo di proporre un futuro utopico-realistico. Ogni autore potrà proporre una sola graphic novel e verranno pubblicate le migliori due opere.
Il concorso è aperto a tutti, ma cinque dei dieci racconti premiati saranno di giovani under 30 nati o viventi in Maremma. Il bando sarà online entro pochi giorni sul sito internet www.puntocomtoscana.it e sulla pagina Facebook di Fondazione Atlante per la Maremma. Per inviare le opere c’è tempo fino alle 13 del 30 ottobre: ogni lavoro dovrà essere inviato via mail a fondazioneatlantemaremma@gmail.com assieme a una breve biografia dell’autore (massimo 500 battute), specificando nell’oggetto “Concorso letterario #Maremma2067”.
I vincitori verranno proclamati entro il 10 dicembre e saranno invitati a far parte della commissione valutatrice della prossima edizione. La premiazione avverrà il 22 dicembre, alla presenza della stampa e di esperti di settore. In palio c’è la pubblicazione dei migliori racconti e delle migliori graphic novel in un unico volume di un’antologia: sarà la Fondazione Atlante per la Maremma a sostenere le spese per la pubblicazione dell’antologia in duemila copie e ad occuparsi della promozione degli autori a mezzo stampa inviando il testo a giornalisti, critici letterari ed editor di case editrici. Le opere saranno anche pubblicate online sul sito internet della Fondazione e in alcuni dei più importanti blog della rete.
E per gli autori dei tre racconti che si classificheranno ai primi posti della graduatoria finale globale è prevista la presentazione dell’opera a Capalbio Libri, con uno stage-tirocinio di una settimana nella stessa struttura.
La giuria
La giuria che avrà il compito di valutare le opere sarà composta da David La Mantia (insegnante di letteratura italiana, scrittore, componente del Cda di Fondazione Atlante), Roberta Lepri (scrittrice e blogger culturale), Elisa Casaburi (insegnante e critica letteraria) e Matilde Goracci (studentessa di lettere all’Università di Bologna, autrice di racconti), più altri componenti in ambito artistico ancora da definire.
“Questo concorso è dedicato in particolar modo agli studenti delle scuole superiori maremmane – spiega Viola Lamioni, presidente della Fondazione Atlante -. Fin dalla sua nascita, la Fondazione ha messo al centro del progetto i giovani e questa iniziativa vuole svolgere un’azione concreta nei confronti delle nuove generazioni. Daremo direttamente la parola ai giovani per far immaginare loro come sarà la Maremma tra 50 anni“.
“Il concorso è l’ennesima iniziativa della Fondazione Atlante per rendere dinamico il territorio, sviluppare la cultura e coinvolgere i giovani – sottolinea il professor David La Mantia, membro del Cda della Fondazione Atlante -. Al momento, nessun ente o istituzione sta proponendo manifestazioni che guardino al futuro, ma si punta ancora a crear eventi che mettano in risalto le nostre tradizioni. Anche la stessa Fondazione Grosseto Cultura è ferma, non lancia iniziative culturali all’interno del territorio ed è ancorata al passato. La Maremma è invece una realtà in piena evoluzione e il significato del nostro concorso è proprio quello di immaginare la nostra terra in un futuro lontano. Non siamo abituati alle chiacchiere, vogliamo offrire opportunità concrete ai nostri giovani. Non è più tempo di pensare al passato, dobbiamo gettare uno sguardo costruttivo sul futuro”.

