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Impianti a fonti rinnovabili: la Regione sposta il termine per l’aggiornamento. L’ira di Cna

di Redazione
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Apprendiamo che la Regione Toscana ha rinviato l’approvazione della delibera con la quale sposta al 31 dicembre 2019 il termine entro il quale i responsabili tecnici delle imprese che operano sugli impianti alimentati a fonti energetiche rinnovabili devono fare il loro primo aggiornamento obbligatorio. Per la Regione Toscana si tratterebbe della terza proroga in 8 mesi rispetto alla data a suo tempo stabilita dalla legge nazionale”.

A dichiararlo sono Alessandro Bardelli, presidente elettricisti Cna Grosseto, e Stefano Acquarelli, presidente termoidraulici Cna Grosseto.

“A nostro parere tale scelta ha almeno tre punti deboli – spiegano Bardelli e Acquarelli. Lo slittamento al 2019, rispetto alla data del 30 giugno 2017, finirebbe per essere visto come ‘un premio’ concesso a coloro che, fino ad oggi, si sono disinteressati delle disposizioni di legge vigenti e sarebbe una ‘beffa’ per coloro che hanno già investito tempo e denaro per rispettare quanto disposto dal decreto 28/2011 e dalla stessa Regione Toscana. Vogliamo ricordare che a Grosseto la Cna ha aggiornato i responsabili tecnici di oltre 300 imprese. Inoltre, la Regione Toscana si porrebbe sullo stesso piano delle altre 13 Regioni che sono state inadempienti rispetto ad un loro preciso compito istituzionale. Per finire, la Toscana rischierebbe di apparire come un ente che arretra rispetto a materie che sono sempre state temi sensibili della programmazione regionale”.

“Tra l’altro, fra le imprese della nostra provincia, questa sensazione di incertezza nelle politiche regionali di settore è già stata avvalorata a marzo, con la scelta di revocare parzialmente la delibera di fine anno con cui era stato affidato ad Apea il servizio di controllo e verifica degli impianti termici; una revoca che ha creato sconcerto e delusione fra gli operatori che in quel provvedimento avevano riposto molte aspettative – sottolineano Bardelli e Acquarelli. Se comunque, alla fine di un percorso di verifica dovessero prevalere le ragioni del rinvio dei corsi di aggiornamento obbligatori, è assolutamente necessario che la Regione formalizzi in delibera un ‘sistema’ per rimettere tutti i responsabili tecnici delle imprese nella stessa condizione. Perchè questo sia possibile, senza possibilità di interpretazioni soggettive, sarà necessario specificare che, in Toscana, il termine del secondo aggiornamento obbligatorio sarà per tutti il 31 dicembre 2022”.

“Crediamo inoltre che la Toscana, insieme alle altre Regioni virtuose, debbano utilizzare tutto il loro peso istituzionale per fare pressione sul Ministero dello sviluppo economico affinchè ci sia il riconoscimento formale, sui Certificati camerali, dei requisiti di installatore e manutentore di impianti alimentati da fonti rinnovabili, tutelando così gli imprenditori che investono tempo e denaro sulla loro professionalità – concludono Bardelli e Acquarelli. Ad oggi, il Ministero non si è posto il problema e questo rischia di vanificare l’impegno di quelle imprese che hanno già fatto gli aggiornamenti, o che li faranno entro la fine del 2019”.

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