“Oggi, ci troviamo di fronte alla festa del Primo maggio in un Paese senza più lavoro, stabilità e tutele (art.18)”.
A dichiararlo è Marco Barzanti, segretario provinciale del Pci di Grosseto.
“Il Governo del Pd e di Renzi ci hanno resi tutti sfruttati, senza diritti e senza possibilità di programmare la propria vita – spiega Barzanti -. L’introduzione di leggi come il Jobs act e i voucher hanno prodotto il ritorno all’età della pietra del mondo del lavoro. Un vero sfruttamento legalizzato dal Governo. La dignità dei lavoratori non c’è più con il ritorno del caporalato e dello sfruttamento come un vero e proprio noleggio giornaliero di donne e uomini. Un vero crimine, per un Paese come il nostro dove vi era l’applicazione dei diritti in caso di licenziamenti senza giusta causa. Un crimine che il Governo del Pd ha preferito salvare e finanziare con 20 miliardi di euro le banche anziché finanziare il lavoro e l’occupazione verso le aziende sane”.
“Oggi, siamo tornati così indietro che molti pseudo imprenditori non pagando i lavoratori passano impuniti dalla giustizia, grazie a politiche neoliberiste di un Governo che non ha più nulla di sinistra – sottolinea Barzanti -. L’attacco alla Costituzione perso da Renzi e amici di merende ha evidenziato con nettezza la definitiva mutazione del Pd in partito di centrodestra. Nemmeno Berlusconi era arrivato a tanto. Così come il 25 aprile, lo stesso Pd ha preferito manifestare con la brigata ebraica anziché essere con l’Anpi e le forze di sinistra e antifasciste. Anche questa è la conferma che non c’è più nulla di sinistra. La Cgil da sola si sta sostituendo ai partiti con azioni forti come i referendum contro il Governo”.
“Compagne e compagni, siamo nella fase di costruzione del nuovo Pci, da soli è un sogno, insieme è una rivoluzione – conclude Barzanti -. Uniamoci per costruire un nuovo Pci per ritornare riferimento nella società, per le lavoratrici, i lavoratori e riaffermare ed estendere i diritti a tutti i lavoratori. Basta essere sfruttati da politiche liberiste che sfruttano uomini e donne”.

