“Il direttore della Asl Toscana Sud Est Desideri ed il sindaco di Orbetello Casamenti affermano, in merito alla casa della salute di Orbetello, che Sinistra Italiana non conoscerebbe come stanno le cose. Facciamo presente che le informazioni che abbiamo sono quelle che derivano dalla risposta alla nostra interrogazione in Regione da parte dell’assessore alla sanità Saccardi“.
Attraverso un comunicato, la federazione di Grosseto di Sinistra Italiana replica al direttore della Asl e al sindaco di Orbetello sulla Casa della salute nella cittadina lagunare.
“Sinistra Italiana ha semplicemente diffuso e commentato quelle parole e quei dati. Da un lato pare strano che a replicare non sia la parte politica, ma il direttore della Asl che, comunque, ringraziamo per la disponibilità al confronto. Dall’altro pare assurdo che il sindaco di Orbetello sia soddisfatto di un mancato investimento milionario, già stabilito, sul proprio territorio – continua la nota -. Entrambi certamente non possono però dire che localizzare la Casa della salute nell’ex Inam è una scelta giusta perché più facilmente raggiungibile. Non lo possono dire perché non è vero, ed in particolare non lo può dire la stessa Asl, che nel recente passato aveva fatto una scelta completamente diversa: realizzare un nuovo edificio, moderno e funzionale, da adibire a Casa della salute, vicino all’attuale ospedale, creando così un polo socio-sanitario per tutta la zona della Costa d’Argento“.
“Anche perché i servizi della Casa della salute non riguardano solo Orbetello. Da quello che scrive sui giornali questo aspetto Casamenti non lo ha ben chiaro e forse non ha ben chiaro neanche quali servizi gravitano nella Casa della salute, visto che parla solo degli anziani di Orbetello. E visto il silenzio è poco chiaro anche gli altri sindaci della zona che su questo argomento stanno zitti – sottolinea Sinistra Italiana -. Comunque di nuovo complimenti all’amministrazione di Orbetello per aver fatto risparmiare alla Asl, in cambio di non si sa che cosa, quasi 4 milioni di euro già assegnati a questo territorio“.
“A Casamenti infine ricordiamo che i patti territoriali sono successivi alle decisioni dimostrate dalle riorganizzazioni della Giunta regionale in merito agli assetti ospedalieri, tra cui ridisegnare l’assistenza pediatrica e che nessun sindaco può questionare più di tanto sull’aspetto ospedaliero, mentre può molto su quello territoriale – termina il comunicato -. Casamenti però ha visto bene di sbandierare accordi pediatrici che, non si sa come, contravverrebbero alle delibere regionali e tralascia completamente invece dove può puntare i piedi: sull’assistenza socio-sanitaria territoriale“.

