Venerdì 28 aprile, alle 16.30, alla Fondazione Il Sole, in viale Uranio, sarà presentato il nuovo libro di Maurizio Pallante e Alessandro Pertosa, intitolato “Solo una decrescita felice (selettiva e governata) può salvarci”.
Il libro
E’ possibile cambiare l’orizzonte culturale e le categorie attraverso le quali pensiamo e interpretiamo il mondo? La decrescita può essere un’alternativa valida? Ne parleranno Maurizio Pallante e Alessandro Pertosa durante la presentazione del loro ultimo libro.
La decrescita si propone di ridurre il consumo delle merci che non soddisfano nessun bisogno (per esempio: gli sprechi di energia in edifici mal coibentati), ma non il consumo dei beni che si possono avere soltanto sotto forma di merci perché richiedono una tecnologia complessa (per esempio: la risonanza magnetica, il computer, ma anche un paio di scarpe), i quali però dovrebbero essere acquistati il più localmente possibile.
Si propone di ridurre il consumo delle merci che si possono sostituire con beni autoprodotti ogni qual volta ciò comporti un miglioramento qualitativo e una riduzione dell’inquinamento, del consumo di risorse, dei rifiuti e dei costi (per esempio: il pane fatto in casa). Il suo obbiettivo non è il meno, ma il meno quando è meglio. In un sistema economico finalizzato al più anche quando è peggio, la decrescita costituisce l’elemento fondante di un cambiamento di paradigma culturale, di un diverso sistema di valori, di una diversa concezione del mondo.
È una rivoluzione dolce finalizzata a sviluppare le innovazioni tecnologiche che diminuiscono il consumo di energia e risorse, l’inquinamento e le quantità di rifiuti per unità di prodotto; a instaurare rapporti umani che privilegino la collaborazione sulla competizione; a definire un sistema di valori in cui le relazioni affettive prevalgono sul possesso di cose; a promuovere una politica che valorizzi i beni comuni e la partecipazione delle persone alla gestione della cosa pubblica.
Se per ogni unità di prodotto diminuisce il consumo di risorse e di energia, se si riducono i rifiuti e si riutilizzano i materiali contenuti negli oggetti dismessi, il prodotto interno lordo diminuisce e il ben-essere migliora. Se la collaborazione prevale sulla competizione, se gli individui sono inseriti in reti di solidarietà, diminuisce la necessità di acquistare servizi alla persona e diminuisce il prodotto interno lordo, ma il ben-essere delle persone migliora. Se si riduce la durata del tempo giornaliero che si spende nella produzione di merci, aumenta il tempo che si può dedicare alle relazioni umane, all’autoproduzione di beni, alle attività creative: il prodotto interno lordo diminuisce e il ben-essere migliora.
Durante la presentazione, ad ingresso gratuito, saranno messi a disposizione degli omaggi. Tutti coloro che li prenoteranno su http://arsmaremma.altervista.org/partecipa-anche-tu/ potranno ritirarli il giorno dell’evento al desk dei libri.
Il pomeriggio si concluderà a tavola con Maurizio Pallante e Alessandro Pertosa: ci sono 15 posti disponibili e la possibilità di prenotarsi fino ad esaurimento al link http://arsmaremma.altervista.org/partecipa-anche-tu/.

