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Gianfranco Luzzetti: “Grosseto ha capito il mio progetto, felice di contribuire alla crescita culturale”

di Redazione
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Con questa lettera voglio ringraziare il sindaco di Grosseto, il vicesindaco e i rappresentanti della Diocesi di Grosseto per l’entusiasmo con cui hanno accolto il mio nuovo progetto di donazione”.

L’antiquario Gianfranco Luzzetti, attraverso una lettera al Comune e alla città di Grosseto, ringrazia per l’accordo raggiunto in merito alla collocazione di alcuni quadri della sua collezione nel capoluogo maremmano.

“Questo clima di fiducia e collaborazione mi riempie di gioia anche perché, nella riunione pubblica di venerdì scorso organizzata dall’associazione Libera Opinione, ho visto l’Aula magna del Polo Universitario piena di cittadini interessati che mi hanno incoraggiato a proseguire su questa nuova e ambiziosa strada – continua Luzzetti -. Tra loro, qualcuno ha anche avanzato delle proposte che ritengo molto utili e che mi riempiono d’orgoglio. Ad esempio, la proposta di partecipare e impegnarsi attivamente, come cittadini, alla realizzazione di un fondo economico che possa, anche solo in parte, sostenere gli sforzi del Comune e di eventuali sponsor privati. Questa generosità, questo impegno e questa sensibilità sono di fondamentale importanza, perché dimostrano che la città ha finalmente capito il mio progetto, che non è quello di realizzare un mausoleo alla mia munificenza, ma quello di condividere, tutti insieme, un percorso di crescita culturale che abbia significative ricadute sull’economia del territorio”.

“Io, come annunciato, farò la mia parte, con la donazione di opere d’arte e con la cura del progetto che comprende anche l’istituzione di un Centro studi internazionale per giovani storici dell’arte. Il Comune e la Diocesi metteranno a disposizione i locali, adeguati alla nuova funzione, del pianoterra delle Clarisse e della Chiesa dei Bigi e garantiranno una modalità di gestione che sia quanto più possibile diretta da persone capaci di lavorare per il bene comune senza creare conflitti e divisioni. I cittadini, invece, potranno contribuire con la disponibilità, già palesata meritoriamente dalla sezione provinciale dell’Unione nazionale Ufficiali in congedo d’Italia, per il presidio volontario degli spazi, ma anche con piccole donazioni espresse attraverso varie forme di contribuzione, che possono andare dal moderno crowfunding a forme di azionariato diffuso, fino alle forme di sostegno previste dalle dichiarazioni dei redditi – conclude Luzzetti. In questo modo la città, in un clima di concordia e responsabilità, non si limiterà a osservare, delegare e giudicare un processo, ma si prenderà cura direttamente del suo benessere. Una città unita e finalmente orgogliosa di diventare una comunità. Grazie Grosseto”.

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