Accompagnare il processo della malattia e del morire presuppone la capacità di accogliere l’altro, anche nelle sue debolezze e fragilità, nella sua progressiva mancanza di autonomia. Tutto ciò richiede di poterci prendere cura dell’altro, della sua infermità, accompagnandolo in un percorso che, utilizzando le parole dell’autrice Marie de Hennezel, “Non è mai prevedibile, intessuto com’è con la parte più profonda dell’uomo”.
Sabato 8 aprile, alle 9.30, è in programma a Merigar, nel comune di Arcidosso, un workshop intitolato “Di fronte alla morte – Saper accompagnare alla fine della vita”, organizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Onlus “Tutto è vita”.
Il workshop è rivolto a tutti coloro che desiderano acquisire degli strumenti utili per accompagnare una persona nel difficile cammino della malattia e del fine vita, sia in ambito professionale che privato.
Nella giornata formativa saranno approfonditi in particolare gli aspetti della relazione, della comunicazione e dell’umanizzazione delle cure, attraverso lezioni teoriche e laboratori esperienziali.
Il programma
Ecco il programma:
- ore 9.30: “La morte come dono – La relazione interpersonale nel fine vita”. Interverrà la dottoressa Annagiulia Ghinassi, psicologa e tanatologa;
- ore 10.30: “Comunicare con il cuore – La comunicazione nel lutto e nella malattia”. Interverrà la dottoressa Barbara Carrai, counselor e tanatologa;
- ore 11.30: “Il passaggio luminoso – Una nuova immagine per il fine vita”. Interverrà il professor Guidalberto Bormolini, antropologo e docente al master “Death Studies” dell’Università di Padova;
- ore 12.30: conclusioni e discussione in plenaria;
- ore 13.00: pausa pranzo;
- ore 14.00: “Di fronte alla morte, impara la vita”. Laboratori esperienziali di gruppo condotti da Guidalberto Bormolini, Barbara Carrai e Annagiuglia Ghinassi.
Per informazioni, è possibile consultare il sito www.dzogchen.it.
Per prenotazioni, è possibile contattare il numero 0564.966837 o scrivere un’e-mail all’indirizzo office@dzogchen.it.

