“In seguito a quanto è accaduto sabato scorso in piazza del Sale, a Grosseto, e di altri fatti criminosi accaduti nei giorni precedenti, dobbiamo purtroppo prendere atto che nella nostra città la sicurezza urbana, specialmente nei grandi spazi pubblici e nei parchi, nonostante i grandi passi avanti sul tema della lotta al degrado, rimane un tema centrale“.
A dichiararlo sono Fabrizio Rossi e Antonio Macrì, rispettivamente coordinatore provinciale e responsabile del dipartimento “Sicurezza” di Fratelli d’Italia.
“I tagli alle risorse perpetrati dai vari Governi, i decreti svuota carceri, gli sconti di pena, un’immigrazione ormai fuori controllo a causa dell’assenza di espulsioni vere, rendono quasi vano l’operato costante ed encomiabile delle forze di sicurezza, che hanno registrato negli ultimi mesi un aumento degli arresti senza precedenti – spiegano Rossi e Macrì -. Nonostante il lavoro dell’assessore alla sicurezza, che si sta impegnando in modo encomiabile a dispetto di quanto accadeva in passato, quando la delega veniva tenuta dal sindaco Bonifazi, Fratelli d’Italia ha intenzione di promuovere e sostenere la Giunta comunale con alcuni progetti che avevamo illustrato a suo tempo anche dai banchi dell’opposizione“.
“Determinante, nonché utile alla causa comune, è un apparato di videosorveglianza con postazioni strategiche, collegate 24 ore su 24 ad una centrale operativa unitaria, in grado di diramare immediatamente situazioni di allarme – continuano Rossi e Macrì -. I nuovi software di ultima generazione sono in grado di riconoscere gli individui e i loro precedenti penali dal riconoscimento facciale, senza parlare del rilevamento delle targhe di auto rubate e non assicurate che presto sarà in dotazione alla Polizia municipale. Questo supplirebbe alla carenza di organico e mezzi che interverrebbero in modo mirato senza spreco di tempo ed energie“.
“Un altro tassello importante è sicuramente la ‘sicurezza partecipata’ delle associazioni di volontari per il controllo del territorio, che deve essere di supporto nelle situazioni di degrado e presidio proprio nelle serate ‘calde’ della movida, nei luoghi e parchi pubblici, nelle Mura medicee, affinché vi sia una prontezza di segnalazione e di supporto alle forze di Polizia municipale e alla Polizia di Stato, oltre che nei luoghi più appartati e meno illuminati della città. Tali associazioni devono essere riconosciute e i loro membri preparati accuratamente affinché sia chiaro il loro compito di sostegno alla sicurezza collettiva – sottolineano Rossi e Macrì -. Non ultimo, è urgente allontanare tutti coloro che non sono in regola e non risiedono in città, ma che delinquono continuamente o violano le norme del regolamento di Polizia urbana, ovverosia il cosiddetto Daspo del sindaco: i poteri di allontanamento dal territorio comunale, per chi non è residente in città, di persone che adottano comportamenti scorretti. Una misura che è stata prevista dal Governo nazionale (D.L. 20/2/2017, n. 14)“.
“Per quel che riguarda i venditori abusivi che continuano a stazionare in vari luoghi della città e che sono riapparsi di recente, dopo un periodo di forte contrasto – concludono Rossi e Macrì –, sarebbe molto più utile anziché arrestarli, sequestrare loro la merce nel momento che arrivano a Grosseto, magari appena giungono alla stazione ferroviaria“.

