Irene Vella, scrittrice e giornalista per le reti Mediaset, ha presentato all’Isis Fossombroni di Grosseto il suo libro “Credevo fosse un’amica invece era una stronza” per affrontare con gli studenti il delicato tema del bullismo.
Un titolo forte, che prende spunto da un episodio reale subito dalla figlia all’età di dieci anni e che introduce, in maniera ironica, spiritosa e leggera un problema ancora attuale.
“Sono molto felice di essere venuta a Grosseto – dichiara Vella al termine dell’incontro – e di aver visto gli studenti molto interessati perché questo argomento, purtroppo, tocca le vite di molti ragazzi”.
Appassionata di sociale e storie vere, collabora con Vanity Fair e Donna Moderna, oltre ad essere autrice di libri. Ma che differenza c’è tra bullismo al femminile e bullismo maschile?
“Il bullismo femminile è molto più psicologico, sottile, strisciante. Le donne riescono a diventare davvero cattive quando prendono di mira qualcuno – spiega la giornalista -. Nel bullismo maschile c’è più materialità, i ragazzi passano direttamente alle mani, anche se ultimamente anche l’uomo si è evoluto, complice il ruolo dei social, come Facebook, che ormai è totalmente fuori controllo”.
Un racconto divertente, disilluso ma anche speranzoso sui rapporti umani e l’affetto. Come si esce da situazioni di bullismo? “Mia figlia che, purtroppo, è stata ‘bullizzata’, mi ha dimostrato che se ne esce. Non è semplice, ma vi garantisco che arriva il giorno in cui si trova il coraggio di confrontarsi con il/la bullo/a e, faccia a faccia, dimostrare di non aver più paura – conclude Irene Vella -. C’è voluta pazienza, tempo, ma è guarita e questa è una vittoria per tutti”.
Hanno moderato l’incontro la scrittrice Dianora Tinti e la giornalista di Tv9 Francesca Ciardiello.

