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Tirrenica, il M5S prepara un atto per l’adeguamento dell’Aurelia: “Consiglio comunale assente”

di Redazione
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Il 28 febbraio 2017, a Roma, si concluderà l’iter della  Conferenza dei Servizi con la valutazione delle osservazioni presentate da cittadini ed istituzioni in merito all’autostrada Tirrenica. Successivamente, sarà il Cipe (organismo di programmazione economica) a pronunciarsi sulla fattibilità del progetto“.

A dichiararlo, in un comunicato, è il Movimento 5 Stelle di Grosseto.

“Forte è stata la risposta del territorio contro questa autostrada, con prese di posizione da parte di sindaci ed Enti territoriali – continua il comunicato -. A Grosseto il tema della Tirrenica, uno dei punti in discussione nel tavolo istituzionale tra maggioranza e Movimento 5 Stelle, è stato ampiamente dibattuto in un Consiglio comunale aperto a tutta la cittadinanza al quale sarebbe dovuto seguire un atto amministrativo che raccogliesse le posizioni espresse anche in quella sede: immediato adeguamento dell’Aurelia, ovvero la sua messa in sicurezza con fondi pubblici, che consentirebbero di mantenere la gratuità della tratta stradale, e totale opposizione all’attuale tracciato autostradale sono stati i due punti ampiamente condivisi“.

Il nostro rammarico sta però nel fatto che alle parole non sono seguiti i fatti: l’amministrazione, comunale infatti, per dare più forza alla propria posizione dovrebbe produrre un atto amministrativo condiviso il più possibile – spiega il Movimento 5 Stelle -. Possiamo capire che il sindaco, nonostante i buoni propositi, abbia avuto difficoltà a mettere d’accordo le tante anime della sua coalizione, ma come dichiarato dal consigliere Lolini, a capo di una forza politica che non ha mai nascosto la sua apertura verso l’autostrada, sono decenni che per aspettare un tracciato autostradale non impattante e economicamente sostenibile, siamo rimasti da Grosseto a Orbetello senza una strada minimamente accettabile per le esigenze del territorio e che a questo punto non rimane altro che puntare sull’adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia“.

“Il Movimento 5 Stelle Grosseto, venuto a sapere che il prossimo Consiglio comunale sarà convocato il primo marzo,  chiede al presidente del Consiglio, nonché uomo di punta della Lega Nord, principale forza politica che sorregge la maggioranza, l’anticipazione del Consiglio ad una data precedente il 28 febbraio, data in cui si concluderà l’iter della conferenza dei servizi – continua il comunicato -. Sperando che questa nostra richiesta venga accolta, abbiamo depositato un ordine del giorno presso gli uffici preposti. L’ordine del giorno sarebbe dovuto essere preparato e condiviso all’interno del tavolo istituzionale. Ma il lavoro è rimasto a metà. Infatti, il testo, originariamente formulato in maniera diversa dal Movimento 5 Stelle, ha tenuto conto delle osservazioni e dei contributi espressi dalle forze politiche di maggioranza durante un primo incontro al tavolo istituzionale. Osservazioni che poi non sono state supportate nelle settimane successive da alcune forze politiche di maggioranza“.

Per questo motivo, riteniamo essenziale che il Comune di Grosseto approvi o respinga un atto su un tema importantissimo come questo. Un atto che ad oggi non esiste, ed al suo posto solo tante parole che si contraddicono le une con le altre – termina la nota -. Vogliamo chiarezza e decisioni prese nell’unica sede legittima: il Consiglio comunale“.

L’ordine del giorno

Ecco il testo integrale dell’ordine del giorno depositato dal Movimento 5 Stelle e firmato dai consiglieri comunali Antonella Pisani, Daniela Lembo e Gianluigi Perruzza:

“Il Consiglio comunale di Grosseto

premesso che:

con la delibera Cipe n. 121 del 21 dicembre 2001, è stato approvato il Programma delle opere strategiche, tra cui i «Sistemi stradali e autostradali» del Corridoio plurimodale tirrenico – Nord Europa e, in particolare, l’«Asse autostradale Cecina-Civitavecchia»;

Sat spa è titolare della concessione dell’autostrada Tirrenica sin dal 1969 e ha ricevuto varie proroghe, senza gara, che le hanno garantito la concessione fino al 2046;

Sat S.p.a nasce negli anni 70 come ente governativo che aveva l’incarico di realizzare l’autostrada tirrenica, ma l’allora ministro dell’ambiente Giorgio Ruffolo impedì la realizzazione dell’opera con l’interesse di preservare la Maremma, dopo di che a fine anni 90 venne privatizzata;

tra Anas spa e Società Autostrada Tirrenica (Sat) spa è in atto una convenzione che prevede la cessione della tratta della SS 1 Aurelia, compresa tra Civitavecchia e Grosseto e della superstrada Variante Aurelia tra Grosseto e Rosignano in favore di Sat spa.

Il nuovo tracciato autostradale si svilupperà interamente in sovrapposizione all’attuale sede della SS 1 Aurelia a sud di Grosseto e della superstrada Variante Aurelia a nord di Grosseto così che, attraverso opere di allargamento dell’asse stradale in alcuni tratti e l’installazione di caselli, una tratta di oltre 200 chilometri di strada pubblica e gratuita verrà convertita in autostrada a pagamento, con pedaggi tra i più cari d’Europa,

La convenzione non prevede la realizzazione di strade parallele o complanari, che pure dovrebbero essere realizzate obbligatoriamente per garantire la mobilità a chi non voglia o non possa assoggettarsi al pagamento del pedaggio, sicchè la mobilità dei residenti all’interno del sistema stradale pubblico verrà fortemente ridotta ed in alcune aree addirittura preclusa,. (ciò dimostra  l’intento perseguito da Sat spa, cioè rendere quanto mai difficoltosa la viabilità ordinaria alternativa in modo da introitare tutto il traffico sull’autostrada a pagamento);

più volte, i Governi che si sono succeduti, hanno manifestato l’intenzione di erogare veri e propri sussidi pubblici al soggetto privato Sat spa., a dimostrazione del fatto che la realizzazione dell’opera non è di per sé economicamente sostenibile, la somma dei quali potrebbe essere sufficiente a finanziare l’adeguamento e la messa in sicurezza del tratto a sud di Grosseto trasformandola in una superstrada omologata Anas percorribile ad una velocità massima di 110 km/h, esattamente come è attualmente il tratto a nord di Grosseto;

considerato che:

sono passati ormai decenni da quando si è incominciato a parlare di autostrada in Maremma e, se i cittadini ancora non hanno una strada sicura e adeguata alle loro necessità, è perché non si è mai preso atto che le condizioni per realizzare un’autostrada condivisa con il territorio non si sono mai verificate;

ad oggi l’assoluta priorità è il raggiungimento, in tempi celeri, dei normali livelli di sicurezza per gli utenti della strada;

allo stato attuale continuano a non esserci le condizioni favorevoli dal punto di vista economico, ambientale e sociale per realizzare un’autostrada ben inserita nel territorio. Pertanto la migliore soluzione è l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’Aurelia attuabile in tempi brevi utilizzando risorse provenienti dalla fiscalità generale;

l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’Aurelia è ormai prioritaria sicchè l’ipotesi di realizzare un eventuale nuovo progetto autostradale potrebbe essere preso in considerazione soltanto se l’Aurelia non fosse più adeguata alle esigenze del territorio;

preso atto che:

il Comune di Grosseto, insieme ad altri enti locali del territorio hanno presentato osservazioni che evidenziano numerosissimi punti critici del progetto e che sostanziano la contrarietà più volte espressa dagli amministratori, sia nelle sedi istituzionali che attraverso gli organi di stampa evidenziando come il «progetto Sat», risulti essere altamente lesivo degli interessi della popolazione locale e delle loro economie;                                                          

chiede alla Provincia di Grosseto ed alla Regione Toscana di sostenere, presso tutte le sedi istituzionali, i seguenti punti condivisi:

  • dichiarare come priorità la messa in sicurezza della variante Aurelia a sud di Grosseto prendendo a riferimento il progetto ANAS del 2001, rivisto e corretto, con il coinvolgimento dei cittadini attraverso percorsi di partecipazione e condivisione delle scelte, conformemente alla legge 50/2016 ed alla legge regionale n° 43 del 2013 (dibattito pubblico);
  • utilizzare esclusivamente fondi pubblici per la realizzazione delle opere di cui al punto 1) così come viene attualmente finanziata l’opera infrastrutturale che collegherà Grosseto a Fano;
  • mantenere pubbliche la superstrada Variante Aurelia da Rosignano a Grosseto Sud e la SS 1 Aurelia da Grosseto Sud a Civitavecchia revocando la concessione al soggetto privato Sat s.p.a.;
  • subordinare  l’ipotesi di realizzare un qualsiasi diverso tracciato autostradale solo dopo che i tre punti precedenti saranno stati attuati“.

 

 

 

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