“L’Ato unico regionale è un follia e il Partito democratico è moralmente responsabile delle nomine politiche che hanno portato ad una gestione fallimentare dei rifiuti in Toscana“.
Con queste parole, Giovanni Donzelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, è intervenuto a Grosseto sull’ipotesi della creazione di un Ato unico lanciata dalla Regione Toscana.
“Solo una mente distratta da questioni interne al Pd, come quella del Governatore Rossi, poteva progettare un’idea simile – ha spiegato Donzelli -. L’Ato va ridimensionata, non allargata, e fatta a misura di ogni singolo Comune. E’ necessario dare spazio ai territori per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Come Fratelli d’Italia ci batteremo contro l’Ato unico regionale e il Partito democratico non può rimanere indifferente di fronte a questa situazione“.
“I politici di questo partito, infatti, hanno governato sempre queste società e hanno nominato anche i dirigenti dell’Ato Toscana Sud – ha continuato l’esponente di Fratelli d’Italia -. Chi ha preso queste decisioni deve dire cosa è stato sbagliato, data l’inchiesta che è venuta fuori recentemente. Bisogna capire quali politici hanno fatto queste nomine e il Pd deve assumersi le responsabilità degli errori commessi, dato che ha sempre voluto mettere le mani sul grande business originato dalla gestione dei rifiuti“.
“La Regione ha nominato un tecnico per verificare la congruità delle tariffe dell’Ato Toscana Sud e l’efficienza del servizio – ha sottolineato l’assessore comunale all’ambiente, Simona Petrucci -. Fino a poco tempo fa, queste ispezioni non erano state fatte, quindi per il Governatore Rossi la gestione dei rifiuti era compiuta ad opera d’arte. La Regione adesso prende a modello l’Autorità idrica toscana per creare un Ato unico su rifiuti, ma l’Ait è il più grande fallimento di Enrico Rossi, dato che le tariffe sono schizzate alle stelle perchè non vengono controllati i costi effettivi del servizio“.
Quindi, Simona Petrucci ha fatto il punto sulla sua attività amministrativa all’interno del Comune di Grosseto.
“L’assessorato all’ambiente è stato ricreato dalla Giunta guidata da Vivarelli Colonna – ha spiegato l’assessore -, dato che era stato cancellato dalla precedente amministrazione. Abbiamo raccolto una serie di documenti in mano a Sei Toscana e li abbiamo analizzati. Da questi dati, abbiamo capito che la gestione dei rifiuti a Grosseto aveva grandi problemi. Adesso, stiamo progettando un nuovo piano di gestione dei rifiuti: lo spazzamento sarà migliorato e lanceremo un nuovo modello di raccolta differenziata, vigilando sul comportamento dei cittadini e cercando di abbassare le tariffe. Vorremmo un gestore più piccolo, non un Ato regionale unico, che operi su territori limitati. Inoltre, dobbiamo migliorare l’educazione dei cittadini nel fare la differenziata“.
“Fratelli d’Italia ha voluto fortemente a Grosseto e ad Orbetello gli assessorati all’ambiente – ha aggiunto Fabrizio Rossi, assessore comunale e portavoce provinciale del partito -. E’ un momento molto delicato per questo settore, ma i nostri assessori stanno facendo un grande lavoro. L’inchiesta sull’Ato ha messo in fibrillazione tutta la Toscana del sud, ma noi vogliamo essere garantisti ed attendiamo la conclusione delle indagini prima di emettere sentenze. In ogni caso, siamo contrari ad un Ato unico regionale perchè Grosseto è già stata abbondantemente penalizzata dalla politica delle aree vaste. Ci batteremo affinchè questa problematica venga discussa anche in Parlamento“.
“I nostri assessori ad Orbetello e Grosseto si occupano 24 ore su 24 delle politiche ambientali – ha concluso Rossi -. Nel capoluogo maremmano, in particolar modo, bisogna voltare decisamente pagina: sia sullo spazzamento che sulla gestione dei rifiuti siamo già a lavoro per presentare dei nuovi progetti“.
“L’inchiesta sull’Ato ha acceso i riflettori sulla gestione dei rifiuti in Toscana – ha spiegato Bruno Ceccherini, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Grosseto -. Il servizio ha costi altissimi e non viene realizzato in modo efficace. Ci auguriamo che l’Ato Toscana Sud venga commissariato, in modo da ripartire da zero e valutare, a livello normativo, la possibilità che la gestione dei rifiuti torni ai Comuni“.
“Ad Orbetello ci siamo subito occupati dei rifiuti, in considerazione del fatto che, nel 2015, la raccolta differenziata era appena all’8% – ha spiegato Luca Minucci, assessore all’ambiente del Comune di Orbetello –: una situazione drammatica. Adesso, stiamo cambiando le modalità di spazzamento e abbiamo bonificato diverse discariche. La legge regionale che ha creato l’Ato è sbagliata e non ha prodotto risparmi. Siamo contrari all’Ato unico regionale e vogliamo controllare direttamente la gestione dei rifiuti“.

