Home GrossetoSalute GrossetoIncontro sulla dislessia al Polo Bianciardi: la storia di Martina Ferrari

Incontro sulla dislessia al Polo Bianciardi: la storia di Martina Ferrari

di Redazione
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Sabato 26 novembre dalle 18.00 alle 20.00, la sezione di Grosseto dell’Associazione Italiana Dislessia ha organizzato un nuovo appuntamento divertente e di grande efficacia comunicativa, pensato per studenti, genitori, insegnanti.

L’evento si terrà a Grosseto presso il Polo Bianciardi in piazza De Maria e sarà gratuito grazie al fondo raccolto con l’evento “Danza per la dislessia”, organizzato il 5 febbraio scorso al teatro Moderno di Grosseto, con la direzione artistica della professoressa Gloria Mazzi e in collaborazione e con il contributo del LIONS Club Grosseto Aldobrandeschi, il Soroptimist Club di Grosseto, la BCC Castagneto Carducci, Simply Market, Papini Elettrodomestici, Scuola di danza FredAstaire, Farmacie Severi, Centro Pegaso, l’indispensabile lavoro offerto dalle 9 scuole di danza che hanno reso possibile lo splendido spettacolo (Arte Danza, A.S.D. Artistica Grosseto, A.S.D. Costa d’Argento Danza, A.S.D. Progetto Danza, Centro Danza ACSD, A.S.D. Europa Danza, A.S.D. Espressione Danza, A.S.D. Espressione Danza Accademy, La Scuola degli Artisti, Officina Movimento Arte Danza) ed il patrocinio del Comune di Grosseto.

Martina Ferrari ha 25 anni e vive a Milano. Ha scoperto il suo disturbo specifico dell’apprendimento già dalla quarta elementare, grazie all’attenzione di una maestra. Si è laureata in scienze dell’educazione all’Ateneo “Bicocca” di Milano. Con altri ragazzi che, come lei, hanno vissuto questa esperienza, ha lanciato il “My Story”, un progetto, nato in AID qualche anno fa da un gruppo di giovani con l’obiettivo di dare voce ai ragazzi con DSA diffondendo un messaggio positivo attraverso incontri per portare la propria testimonianza, realizzati in diverse Regioni d’Italia. Non è facile per loro raccontarsi ma la testimonianza diretta è estremamente importante e costituisce un passo fondamentale soprattutto per coloro che hanno scoperto da poco la propria dislessia. Martina è l’esempio di chi non si arrende, di chi ha raggiunto un traguardo. Lei afferma che gli insegnanti sono essenziali. Se sono formati sul tema DSA possono davvero fare la differenza nella vita di uno studente e di quella dell’intero gruppo classe. Martina stessa, infatti, sottolinea quanto sia importante spiegare anche alla classe cos’è la dislessia. Un passaggio fondamentale per chi sta dietro la cattedra. Per questo Martina visita molte scuole per parlare agli insegnanti, agli studenti e ai genitori per raccontare la propria esperienza, favorire un’adeguata informazione sui D.S.A., avvicinare tutti alle differenze, considerate come risorsa e promuovere il diritto all’apprendimento nel rispetto delle peculiarità di ciascuno studente.

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