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Cyberbullismo e utilizzo consapevole del web: il Kiwanis entra nelle scuole. Prima tappa Grosseto

di Redazione
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Il Kiwanis Club Follonica, associazione di servizio che fa parte della divisione toscana del Kiwanis International – Distretto Italia / San Marino, intende portare avanti, anche in  questo anno scolastico, un’attività finalizzata ad informare e sensibilizzare i giovani su un tema molto attuale e anche abbastanza preoccupante: il cyberbullismo.

Il Kiwanis International, Distretto Italia-San Marino, con i suoi numerosi club sparsi in tutto il territorio nazionale, fra i quali emerge il Kiwanis Club Follonica, ha acceso i riflettori, fin dal 2015, sul cyberbullismo, un fenomeno preoccupante, molto diffuso fra le giovani generazioni, che richiede la massima attenzione e l’impegno di tutti, nel settore pubblico e della società civile.

E’ stata promossa in tutta Italia una campagna di informazione sul fenomeno, chiedendo il qualificato supporto della Polizia postale e delle comunicazioni, competente per territorio, attraverso incontri nelle scuole per aiutare, da un lato, i genitori e le istituzioni scolastiche a prevenire e a fronteggiare tale fenomeno e, dall‘altro, per promuovere l‘uso sicuro e responsabile dei nuovi media tra i più giovani, aiutandoli ad affrontare e a superare una delle cause di disagio giovanile, con effetti sia per l‘autore che per la vittima del cyberbullismo.

Per questo motivo, il Kiwanis Club Follonica, impegnato da sempre a sostenere ed a aiutare i ragazzi  in difficoltà, cercando ancora di venire incontro agli studenti che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Grosseto, organizza incontri e seminari tenuti dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Grosseto sul tema “ “Che cos’è il cyberbullismo? Come riconoscerlo? Come prevenirlo? Come affrontarlo? – Uso appropriato, consapevole e responsabile di internet e dei social network”.

Quest’anno, l’organizzazione dei seminari e degli incontri inizierà a Grosseto, alla scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci”, in via de’ Barberi, che fa parte dell’Istituto comprensivo statale “Grosseto 1 – Alberto Manzi”.

L’appuntamento è in programma mercoledì 23 novembre, alle 9, e vedrà la partecipazione di tutti gli studenti che stanno frequentando le classi I A, I B, I C e I D.

L’obiettivo del Kiwanis Club Follonica è quello di organizzare simili incontri con la Polizia postale anche in numerose altre scuole della provincia di Grosseto che ne faranno o hanno già fatto richiesta.

Responsabile dell’intero progetto per il Kiwanis Club  Follonica è Loriano Lotti.

Il Governatore del Kiwanis International – Distretto Italia – San Marino, Valchiria Do’, ha nominato Loriano Lotti, insieme al Past Governatore Elio Garozzo, responsabile ed organizzatore del progetto sul cyberbullismo in tutto il territorio nazionale, dove sono presenti i Club del Kiwanis.

“Come tutti sappiamo, internet e i cellulari rappresentano un aspetto esistenziale importante nella vita dei giovani del terzo millennio. La cronaca degli ultimi tempi riporta casi eclatanti di un uso distorto delle nuove tecnologie, soprattutto da parte degli adolescenti. I ragazzi di oggi nascono e crescono insieme a internet e al cellulare e i nuovi media fanno parte della loro quotidianità. I nuovi media rappresentano un nuovo modo di essere e di comunicare con gli altri e costituiscono una opportunità nella vita dei ragazzi – si legge in un comunicato del Kiwanis Club di Follonica -. Internet è diventato a tutti gli effetti un mezzo di comunicazione imprescindibile e di enorme importanza per moltissime persone. Al tempo stesso, può rappresentare un’arma a doppio taglio per gli adolescenti. Un uso scorretto e eccessivo di Internet da parte loro può portare alla creazione di una sorta di ‘bolla vuota’, dentro la quale i giovani fruitori della Rete possono trovare rifugio da una realtà che secondo loro non li gratifica e nella quale di conseguenza non si sentono bene con se stessi e con gli altri.

In questi casi, internet e i social network come Facebook e Twitter possono trasformarsi in strumenti di incentivazione dei problemi comunicativi e di socializzazione degli adolescenti, con il rischio che si crei un rapporto di dipendenza con il pc e con il web, che potrebbe anche allontanarli dalla realtà, con gravi conseguenze dal punto di vista personale e relazionale”.

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