“Il coordinamento provinciale di Forza Italia spera che la magistratura faccia al più presto chiarezza sul caso-choc che riguarda Ato Toscana Sud e gli amministratori e delegati delle partecipate dei rifiuti“.
A dichiararlo è Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia.
“Gli effetti purtroppo rischiano di riguardare molto da vicino il nostro territorio, la nostra provincia – spiega Marrini -. Chiediamo alle autorità locali di battersi per assicurarsi che, in questa bufera, non ci siano ripercussioni, né tantomeno interruzioni, sul servizio o sulla sua qualità: la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti devono essere assicurati e garantiti alla popolazione maremmana, senese e aretina, indipendentemente dallo scandalo che ha colpito l’Ato“.
“Il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, così come gli altri sindaci di centrodestra, si è già schierato dalla parte dei cittadini, che devono assolutamente poter contare sulle prestazioni di Ato Toscana Sud anche in questo momento di incertezza e di dibattito, e sta valutando con i colleghi l’opportunità di tornare a una gestione diretta del servizio. Se l’affidamento sia avvenuto in maniera regolare o meno, poi, sarà l’inchiesta giudiziaria a stabilirlo – continua l’esponente di Forza Italia -. Siamo e restiamo garantisti, ma certo è che le notizie che ci arrivano sono più che preoccupanti, con accuse molto gravi, e lasciano senza parole il mondo della politica e soprattutto la popolazione che, oggi più che mai, chiede trasparenza e correttezza a chi amministra la cosa pubblica o ricopre incarichi determinanti per la vita quotidiana dei cittadini”.
“Il partito di Forza Italia, grazie al tempestivo interessamento da parte del coordinatore regionale Stefano Mugnai, ha già presentato un’interrogazione urgente con richiesta di risposta immediata, chiedendo che la giunta regionale di centrosinistra faccia pubblicamente chiarezza sulla vicenda e prenda tutti i provvedimenti per fare in modo che il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti non sia sottoposto a interruzioni o rallentamenti – conclude Marrini –. A livello locale ci aspettiamo altrettanta determinazione da parte degli amministratori locali“.

