Home GrossetoReferendum, Forza Italia ribadisce il suo “No”. Vivarelli Colonna: “Riforma crea dittatura velata”

Referendum, Forza Italia ribadisce il suo “No”. Vivarelli Colonna: “Riforma crea dittatura velata”

di Roberto Lottini
0 commenti 5 views

Dal “No” dipendono le sorti del Paese. Forza Italia Grosseto lancia l’appello ai cittadini del capoluogo maremmano: lo fa dalla sala del Consiglio comunale, alla presenza di Stefano Mugnai, coordinatore regionale di Forza Italia, e di Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto.

Quella del ‘No’ – ha spiegato il coordinatore provinciale di Forza Italia, Sandro Marrini è una battaglia che ci vede impegnati con convinzione e determinazione. In queste settimane, in tutta la nostra provincia, abbiamo creato comitati e iniziative per spiegare le ragioni del ‘No’ e continueremo a farlo. La riforma che vogliamo è molto diversa da quella imposta dal Governo Renzi, che non cambia nulla in termini di efficienza e di risparmi, ma riduce gli spazi di democrazia a tutto vantaggio di un solo partito e di una sola persona. Per questo, il voto di domenica 4 dicembre sarà anche un voto contro il Governo e il presidente del Consiglio, che devono andare a casa“.

Il comitato locale è nato proprio su input di Stefano Mugnai, coordinatore regionale di Forza Italia, che oggi ha raggiunto Grosseto per entrare nei dettagli della riforma costituzionale voluta da Renzi. Una riforma della quale, per Mugnai, l’Italia non ha bisogno.

“E’ il momento di portare avanti tutti insieme un’altra importante sfida, che è quella del ‘No’ da esprimere al referendum sulla riforma costituzionale – ha sottolineato Mugnai –: dalla consultazione di domenica 4 dicembre dipende il futuro del Paese e quindi dell’equilibrio di tutte le Regioni e delle realtà locali. Forza Italia Grosseto, a questo proposito, è già un passo avanti agli altri: arriva dal successo appena registrato alle elezioni amministrative, con il vento del cambiamento, lo stesso di Orbetello, che soffia anche verso altre importanti realtà della provincia grossetana. Il cambiamento nella zona è già in atto. Ho visto personalmente che nel corso della scorsa campagna elettorale Forza Italia Grosseto ha creato un gruppo molto affiatato, che oggi si rivela all’altezza di comunicare l’importanza di votare ‘No’ al prossimo referendum sulla riforma costituzionale, come dimostra questa iniziativa. La riforma costituzionale è voluta dalla finta maggioranza del premier Matteo Renzi, un vero e proprio colpo di mano che non servirà a fare il bene della nostra Italia. Dobbiamo difendere la Costituzione, che è di tutti gli italiani”.

Sono sindaco di Grosseto da pochi mesi – ha aggiunto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ma mi sono già reso conto che i Comuni hanno competenze ristrette e si tende a far sì che le amministrazioni locali siano sempre più depotenziate. La riforma limiterebbe ancor di più i poteri di questi Enti, oltre che delle Regioni“.

Ci vengono raccontate numerose falsità su questa riforma – ha continuato il sindacoe anche lo stesso quesito referendario è formulato in modo ingannevole. Il Governo promuove questo referendum anche se si tratta di un’istituzione illegittima, guidata da un Premier non scelto dai cittadini. Lo stesso vale per il Parlamento, nominato con una legge elettorale dichiarata palesemente anticostituzionale“.

La nuova legge elettorale rischia di creare una dittatura velata – ha concluso Vivarelli Colonna. La riforma deve partire dal basso, per assecondare le vere necessità dei cittadini“.

Mugnai, proprio come il coordinatore provinciale Sandro Marrini, ha elencato i motivi per cui dire “No”.

“Bisogna dire ‘No’ perché, con un uomo solo al comando, salterebbe l’equilibrio tra i poteri costituzionali. Bisogna dire ‘No’ perché così non si supera il bicameralismo e le funzioni attribuite al nuovo Senato sono ambigue, così come le modalità di elezione dei senatori. E bisogna dire ‘No’ perché con questa riforma non funzionerebbe più il riparto di competenze tra Stato, Regioni e autonomie locali, e si introdurrebbero profonde lacune – ha concluso il coordinatore regionale di Forza Italia -. Tra i motivi del ‘No’ c’è anche il fatto che si sostituisce il centralismo al pluralismo e alla sussidiarietà, creando inefficienza. E ‘No’ anche perché, pur riducendo il numero dei senatori, non si tagliano i costi della politica: anzi, aumenteranno, così come i prevedibili conflitti tra Camera e Senato“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: