Home GrossetoCronaca GrossetoSi incatena in Consiglio comunale: “Il Comune mi deve 59mila euro per la pulizia delle spiagge” – Video

Si incatena in Consiglio comunale: “Il Comune mi deve 59mila euro per la pulizia delle spiagge” – Video

di Redazione
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“Il Comune mi deve oltre 59mila euro per la pulizia delle spiagge nel corso della stagione estiva 2006: sono passati 10 anni ed ancora devo ricevere quanto mi spetta per il lavoro svolto“.

Questo pomeriggio, Mario Calzolari, proprietario dell’omonima ditta all’epoca dei fatti, si è incatenato alla sedia del presidente del Consiglio comunale, prima dell’inizio della seduta del Consiglio stesso, per chiedere maggiore attenzione nei confronti della vicenda che lo vede protagonista.

“Il primo marzo 2006, mi è stata affidata, con un’apposita determina, dall’allora amministrazione comunale guidata da Antichi, – spiega Calzolari -, la pulizia del tratto di spiaggia che va da Marina di Alberese al chilometro 28. Il litorale, infatti, era stato invaso dalle alghe portate dal mare sull’arenile durante l’inverno. Si tratta di un lavoro che avevo svolto nel decennio precedente con la cooperativa Marina per addetti ai servizi di spiaggia e che dal 2006 ho deciso di realizzare autonomamente con la ditta di cui ero proprietario“.

Nel corso di una riunione con il Comune prima che mi fosse dato in affidamento il lavoro – continua Calzolari -, l’amministrazione aveva quantificato in 100mila euro la somma che avrei dovuto ricevere per la pulizia delle spiagge, cifra non sufficiente per coprire tutte le spese che avrei dovuto sostenere. I dipendenti del Comune mi hanno dato ragione e abbiamo concordato che per il mio lavoro avrei dovuto ricevere 159.320 euro. Io ho lavorato dal primo marzo al 15 settembre 2006, ad ottobre dello stesso anno mi è stato dato un acconto di 100mila euro, ma poi non ho più ricevuto il resto della somma pattuita“.

E’ oltre dieci anni che porto avanti questa battaglia, ma ancora non ho risolto niente – sottolinea Calzolari. Oggi ho deciso di incatenarmi nella sede del Consiglio comunale per porre l’attenzione della nuova amministrazione comunale su questa situazione. Solamente grazie all’intervento del sindaco Vivarelli Colonna, che mi ha fissato un appuntamento con la Giunta per lunedì prossimo, ho cessato la mia protesta. Se al termine dell’incontro con l’amministrazione però non si sarà trovato un modo per risolvere la mia problematica, pianterò una tenda di fronte al Comune e inizierò uno sciopero della fame e della sete“.

“Mario Calzolari è un cittadino che ci sta molto a cuore, che ha anche problemi di salute e che oggi ha deciso di incatenarsi alla poltrona della presidenza del Consiglio perché si sente vittima di un’ingiustizia – spiega il sindaco Vivarelli Colonna. Lunedì faremo un incontro con i dirigenti del Comune per capire come risolvere questo problema“.

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