L’assessore regionale alla mobilità Ceccarelli ha risposto oggi in aula a un’interrogazione di Sì-Toscana a sinistra “in merito alla progettualità dell’Autostrada Tirrenica e al progetto di messa in sicurezza dell’abitato di Albinia“.
“Oggi in Aula abbiamo sentito ripetere le stesse argomentazioni che ascoltiamo da due anni a questa parte. Niente di più. Riguardo alla messa in sicurezza, i cittadini di Albinia devono sapere che si procede come lumache in letargo. E questo anche a causa dell’ipotesi di realizzazione dell’Autostrada Tirrenica“. Questo il commento dei Consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra.
“A Ceccarelli avevamo chiesto quando inizieranno i lavori della cassa d’espansione tra il fiume Albegna e il torrente Osa e se l’ipotesi presentata da Sat ai Comuni dell’area è stata valutata tecnicamente, sia dal punto di vista della riduzione della capacità idraulica sia dal punto di vista dell’impatto paesaggistico. In questa ipotesi l’autostrada farebbe da limite sul lato ferrovia, in sostanza avremmo un enorme argine su cui correrebbe il percorso stradale. Inoltre, ma non secondariamente, chi dovrebbe finanziare l’intervento? – continuano i Consiglieri -. Non è arrivata nessuna risposta sui tempi esatti della messa in sicurezza, l’assessore ha parlato della sottoscrizione di un accordo di programma con il Ministero che sarebbe stato confermato ‘di recente’, cioè il 6 maggio scorso: ben cinque mesi fa. Non abbiamo sentito risposte neppure rispetto alle valutazioni di compatibilità tra autostrada e cassa di espansione alla quale si andrebbe a sovrapporre. Dal punto di vista finanziario, invece, vogliamo fare una scommessa: volete vedere che il tratto autostradale Osa – Albegna, con la scusa della sovrapposizione dell’autostrada con il limite della cassa di espansione, sarà a carico delle finanze pubbliche? Si va avanti con l’ennesimo regalo per Sat. Intanto ad Albinia arriva l’inverno e forse non sarà l’ultimo.”.

