“A seguito delle dichiarazioni del Presidente della F.C. Grosseto, Max Pincione, ho deciso di precisare che il sottoscritto, presente con almeno un’altra decina di tifosi grossetani estranei ai Maremmani 1912, non ha assistito a nulla di quanto riferito dal massimo dirigente della società, né ha avuto il minimo sentore di tensioni fra i tifosi”.
A dichiararlo, in una lettera inviata al nostro quotidiano online, è l’avvocato Antonio Fiorini, storico tifoso biancorosso.
“Siamo andati a Sestri in quattro e, arrivati allo stadio, abbiamo acquistato il biglietto per la tribuna centrale esclusivamente perché le condizioni atmosferiche variavano dalla minaccia di un temporale all’improvviso sole cocente ed abbiamo preferito collocarci nel settore munito di tribuna coperta, peraltro adiacente al settore dove si trovavano i Maremmani 1912, soltanto per seguire la partita al riparo – spiega Fiorini -. Non solo, ma sia durante l’intervallo che alla fine della partita ci siamo intrattenuti normalmente con altri tifosi per commentare la prestazione negativa della squadra senza un minimo screzio. Non è un caso se nessuno dei rappresentanti della comunicazione presenti nello stesso settore non abbiano riportato nulla di particolare nelle cronache del giorno dopo e si siano limitati a parlare della partita”.
“Deve essere chiaro che, per quanto le posizioni della tifoseria nei confronti della società siano alquanto variegate, i sostenitori biancorossi sono unanimi nel rispettare coloro che, in nome della stessa fede biancorossa, ritengono di rapportarsi differentemente con la dirigenza – conclude l’avvocato -. Una dimostrazione di maturità della tifoseria che dovrebbe servire di esempio anche alle ‘alte sfere’”.

