Home GrossetoCultura e Spettacoli GrossetoPresentato “Reti di smeraldo”, il primo romanzo di Carlo Vellutini: “Un libro positivo che fa riflettere”

Presentato “Reti di smeraldo”, il primo romanzo di Carlo Vellutini: “Un libro positivo che fa riflettere”

di Roberto Lottini
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Questo romanzo si pone l’obiettivo di far riflettere il lettore, di esaltare la bellezza della Maremma e di descrivere il mio amore verso questo territorio e la città di Grosseto“.

Con queste parole, il giornalista Carlo Vellutini ha presentato il suo primo romanzo, intitolato “Reti di smeraldo“.

L’iniziativa si è svolta nella sala “Mirto Marraccini” della Banca della Maremma, alla presenza del direttore generale dell’istituto di credito, Fabio Becherini, dell’assessore comunale alla cultura e vicesindaco di Grosseto, Luca Agresti, ed all’editore Cesare Moroni, di Heimat Edizioni.

Il romanzo

“Reti di smeraldo” si snoda tra l’Irlanda e la Maremma, è un libro leggero e positivo che si pone lo scopo di aiutare il lettore a guardare con fiducia al domani. Il romanzo parla di un calciatore disoccupato che vuole costruirsi un futuro lontano dal mondo del pallone scommettendo su se stesso, scoprendo una realtà nuova, ma molto simile a quella da cui proviene. Sport, ambiente, musica, tradizioni, relazioni, ma anche l’annosa vicenda della guerra civile nell’Irlanda del Nord sono i temi che ritornano all’interno del libro.

Arrivato ad una certa fase della mia vita, ho deciso di confrontarmi con qualcosa di diverso dal giornalismo – ha spiegato Carlo Vellutinie da questo proposito è nata l’idea di scrivere un romanzo. Nel corso dei miei studi universitari, ho avuto modo di fare l’Erasmus in Irlanda, nella città di Galway, una località sull’Atlantico sconosciuta a molti, immersa in una terra selvaggia e incontaminata come la Maremma. In questa mia esperienza, ho conosciuto la popolazione irlandese, costituita da persone molto socievoli ed accoglienti. Per queste ragioni, ho ambientato il mio romanzo in questa zona in cui si ha la sensazione di essere alla fine del mondo“.

“Il protagonista del libro è un calciatore – ha continuato Vellutini, che anima un romanzo positivo e che vuole trasmettere un messaggio altrettanto positivo al lettore: le difficoltà aiutano a crescere. Il titolo prende spunto dall’Isola di smeraldo, nome dato all’Irlanda, e dalle reti, che sono quelle che deve segnare il giocatore protagonista del romanzo, ma rappresentano anche quelle divisioni che contraddistinguono ancora oggi questo Paese del Nord Europa“.

Questo romanzo rappresenta anche una sfida con me stesso – ha concluso il giornalista, per capire se fossi stato in grado di fare qualcosa di diverso dal giornalismo. Ringrazio l’editore Cesare Moroni, che ha creduto subito in me e con cui collaborerò sicuramente anche in futuro. Mi è sembrato doveroso presentare il libro nella mia città, nella sede della Banca della Maremma e insieme a personaggi istituzionali che sono soprattutto amici da tempo“.

Sono emozionato all’idea di presentare questo libro nella sede della Banca della Maremma – ha spiegato Cesare Moroni e sono orgoglioso di far parte di questo istituto di credito. Grazie al mio lavoro, ho il privilegio di portare il nome della Maremma nel mondo. La casa editrice Heimat ha già prodotto 4 libri, ma questo romanzo mi ha colpito particolarmente perchè anche io sono un viaggiatore, così come il protagonista. Abbiamo scelto un formato tascabile per il libro in modo tale che ogni lettore possa portarlo comodamente con se ovunque“.

Sono orgoglioso di partecipare a questa presentazione perchè Carlo è un amico – ha sottolineato Luca Agrestie perchè ho la possibilità di rappresentare in questo evento l’amministrazione comunale. Ho letto il libro e l’ho trovato piacevolissimo, ho apprezzato soprattutto il parallelismo tra la Maremma e la città di Galway“.

“Ospitiamo volentieri la presentazione del libro di Carlo Vellutini nella nostra sede perchè lui è un nostro amico, oltre che un socio – ha dichiarato Fabio Becherini -. Inoltre, la Banca della Maremma sostiene con entusiasmo gli autori del nostro territorio ed è sempre in prima fila quando vengono promossi eventi culturali come questo“.

Reti di smeraldo

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