“Centinaia di migliaia di persone in fuga da guerre e persecuzioni affollano disperate le nostre coste e alcune parti politiche che proprio non riescono a mascherare la propria matrice ‘culturale’ offrono uno spettacolo inqualificabile“.
A dichiararlo è Catiuscia Scoccati, consigliere comunale del Partito democratico a Grosseto.
“Anche a Grosseto si sottovaluta, ci si divide tra chi parla di invasione di criminali e chi invece ragiona e comprende come l’accoglienza seria, nelle regole e inclusiva, come la precedente amministrazione ha dimostrato con l’impegno di molti volontari in azioni di pubblica utilità che parte dell’attuale maggioranza non riesce proprio a sopportare, sia la migliore risposta all’emergenza e alle pericolose conseguenze di un disagio sociale crescente – spiega Catiuscia Scoccati -. Certo che servono maggiori risorse nazionali e che un Comune e il suo tessuto associativo non ce la possono fare da soli, né si possono accogliere persone all’infinito, ma solo chi rifugge dal qualunquismo e dall’ignoranza di chi teme tutte le diversità può affrontare lucidamente una emergenza di tali dimensioni. Parlare di invasione, quando solo il 10% degli stranieri resta in Italia, è sbagliato, ipotizzare muri e linee invalicabili in mare è prima inumano che ingenuo, confondere tutti i migranti e conteggiare le spese per l’intera filiera dell’accoglienza come fossero un assegno quotidiano in mano ad un ‘clandestino’ è invece disonesto, visto che al migrante vanno 2,5 euro e che sono fondi in larga parte europei“.
“Ma del resto anche in questa città le realtà che si richiamano più o meno apertamente al fascismo sono tornate a galla e si sono convinte che finalmente, per loro, sia cambiato il clima – conclude Catiuscia Scoccati –. Beh, non è affatto cambiato. A Grosseto siamo per le regole da rispettare da parte di tutti, a partire dai migranti che ospitiamo, ma non siamo per la prevaricazione e per l’odio che, invece, lasciamo ad altri. Il Pd guarda al futuro e non a soggetti rimasti al ventesimo secolo e che predicano intolleranza, muri e paure generando solo nuovo odio, ulteriori incomprensioni e, quindi, sostanziale insicurezza“.

