Uno sportello speciale, interamente dedicato a chi sta lottando contro la burocrazia dei bandi per l’agricoltura che scadranno il prossimo autunno.
È questo lo strumento straordinario che il Comune di Grosseto ha pensato e realizzato per sostenere lo sviluppo ed il consolidamento delle aziende del territorio che operano nel settore.
“Nel corso della campagna elettorale abbiamo promesso di trovare agevolazioni per favorire le iniziative d’impresa e l’apertura di questo sportello rappresenta il primo passo concreto in questa direzione – spiega il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Questa iniziativa vuole ridurre la burocrazia in un settore vitale per la nostra economia, dato che Grosseto è a tutti gli effetti la capitale agricola della Toscana“.
I bandi
Entrando nel dettaglio, le misure prevedono il bando “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori – pacchetto giovani, annualità 2016“, il bando “Operazione 6,4,1 – diversificazione delle aziende agricole annualità 2016” (consentire interventi di riqualificazione dell’offerta agrituristica, agricampeggi, fattorie didattiche ed altro), il bando “Sottomisura 4,1 – Sostegno a investimenti nelle aziende agricole annualità 2016” (volto ad incentivare il ricorso ad energie rinnovabili nelle aziende agricole). È, infine, di prossima emanazione il bando relativo ai “Progetti Integrati di filiera” (Pif) con diverse opportunità di investimento per le aziende agricole, molto atteso dal settore.
I bandi avranno come scadenza ultima per la presentazione delle domande il prossimo 31 ottobre, ad eccezione del Pif, la cui scadenza è prevista successivamente, entro comunque la fine dell’anno.
Molti bandi permettono la realizzazione di strutture e manufatti aziendali che necessitano di abilitazione ai fini edilizi (Permessi di costruire, Scia), agronomici (piani aziendali o relazioni agronomiche), vincolistici e ambientali (Vincolo paesaggistico o monumentale, Vincolo idrogeologico, idraulico, valutazione di incidenza, parere dell’Ente Parco della Maremma), ecc., con il coinvolgimento di molteplici soggetti chiamati ad esprimere il proprio atto di assenso per ogni singolo intervento.
“Questo ovviamente comporterebbe tempi lunghi, non compatibili con le imminenti scadenze – sottolinea il sindaco -. Proprio in considerazione di questa esigenza, abbiamo attivato lo sportello speciale. In questo modo, vogliamo evitare, come troppo spesso è successo, che gli adempimenti burocratici, con i loro tempi non sempre certi, limitino la crescita delle aziende impediscano uno sviluppo complessivo del territorio. Vogliamo innescare, così, un meccanismo continuo di crescita del settore agricolo”
“Ci stiamo spendendo con grandi energie per sviluppare il tessuto economico del territorio – evidenzia Fabrizio Rossi, assessore comunale all’edilizia privata -. Coniugare gli aspetti burocratici con un settore fondamentale quale è l’agricoltura non è semplice, quindi è necessario lavorare in sinergia tra i vari uffici comunali perchè tutti noi vogliamo bene alla Maremma e desideriamo supportare chi contribuisce alla crescita del nostro territorio“.
Il settore “Gestione del territorio – Servizio vincoli e territorio aperto” si è attivato per dare la possibilità ai soggetti interessati, su richiesta, di utilizzare lo strumento della Conferenza dei Servizi e permettere così un esame contestuale degli interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo. La determinazione motivata di conclusione della conferenza sostituisce, a ogni effetto, tutti gli atti di assenso, comunque denominati.
“Il 95% del territorio comunale è un territorio aperto, costituito in gran parte dalla piana grossetana – spiega il tecnico comunale Marco De Bianchi -. Oggi le imprese sanno come muoversi tra i vari bandi, ma hanno comunque bisogno di un supporto dal Comune. Proprio per questo, vogliamo aiutare le aziende agricole a raggiungere i loro obiettivi, districandosi tra una legge regionale che è in continua evoluzione“.
“Lo sportello sarà attivo presso il Suap, in viale Sonnino 50 – continua De Bianchi –, sarà una struttura snella e valida grazie alla professionalità dei tecnici comunali. L’agricoltore dovrà presentare la pratica allo sportello; quindi, un agronomo forestale del Comune la prenderà in carico e farà da referente dell’Ente con l’impresa“.

