L’amministrazione separata dei Beni di uso civico di Montepescali, per il tramite del suo presidente pro-tempore Roberto Spadi, esprime soddisfazione per la sentenza della Corte Suprema di Cassazione che dichiara inammissibile il ricorso proposto dall’associazione “Noi di Montepescali” e da alcuni abitanti contro il giudizio della Corte d’Appello di Roma, la quale confermava che beneficiari del demanio erano tutti gli abitanti dell’intera frazione, estesa anche ai nuclei abitativi sorti al di fuori del castello, ossia Braccagni, Versegge, Vallerotana e Acquisti, contrariamente a quanto sostenuto dai ricorrenti.
Nel principio, la vicenda ha visto protagonista l’allora presidente dell’amministrazione separata dei Beni di uso civico di Montepescali, il cavaliere Giotto Minucci, che, con la costanza e pervicacia che lo contraddistinguono, nel 2005 propose ricorso contro la verifica demaniale della Regione Toscana, ottenendo piena ragione dal Commissario agli usi civici di Lazio, Umbria e Toscana che riteneva il territorio della frazione di Montepescali ben identificato e che i diritti di uso civico spettavano anche agli abitanti degli altri nuclei abitati presenti.
“La Regione Toscana ed alcuni abitanti di Montepescali, sostenendo che i diritti appartenessero solo al ‘castello’, proponeva appello contro tale sentenza, ma la Corte d’Appello di Roma, nel 2011, rigettava l’impugnazione. La Regione, di fronte all’evidenza, si ritirava dal contenzioso, ma non si è ritirato chi con presunzione ed arroganza non ha voluto accettare la Legge – si legge in un comunicato dell’amministrazione separata dei Beni di uso civico di Montepescali – . Così, hanno proposto ricorso per cassazione l’associazione ‘Noi di Montepescali” ed alcuni abitanti, giungendo alla definitiva sentenza che conferma, se ancora ce n’era bisogno, che i diritti di uso civico spettano anche agli abitanti degli altri nuclei della frazione”.
“Si conclude una questione che si trascinava da oltre un decennio, costruita sul nulla, teatro di polemiche e diatribe fra gli abitanti della frazione, costata decine di migliaia di euro che potevano essere investiti sul territorio per la manutenzione delle strade o del museo della storia locale, di cui molti lamentano la chiusura in quanto necessita di ristrutturazione – termina il comunicato -. In questi anni, l’Asbuc di Montepescali è stata assistita dall’avvocato Marco Musotto di Livorno, al quale vanno i nostri ringraziamenti per il lavoro svolto”.

