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Vietato il tricolore sui prodotti esteri: il plauso di Coldiretti

di Redazione
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Stretta decisa per la difesa della produzione di olio extravergine di oliva “made in Italy”.

Dal primo giorno di luglio scatta il divieto di usare impropriamente il tricolore sulle etichette delle bottiglie. Ogni richiamo, diretto o indiretto, al territorio italiano e alle regioni italiane sarà illegale, grazie all’entrata in vigore del decreto 103/2016 del Mipaaf, sollecitato con forza da Coldiretti.

Una misura che mette un argine deciso ai furti di identità – spiega Andrea Renna, direttore della Coldiretti di Grosseto –, a garanzia e tutela dei consumatori e degli agricoltori. Non si tratta di una misura protezionistica, ma di un atto di trasparenza. Coldiretti chiede che i consumatori possano scegliere senza essere ingannati da richiami grafici o parole che nulla hanno a che vedere con il contenuto della bottiglia. Il divieto per l’olio extravergine rappresenta un esempio concreto di tutela contro l’italian sounding, che ruba ogni anno al sistema nazionale 60 miliardi di euro di valore. Un fenomeno che colpisce fortemente anche la nostra regione. Ne abbiamo avuto esempi di recente, purtroppo, con dei veri e propri furti d’identità a discapito della nostra provincia. L’art. 4 del decreto, al comma 1, prevede, in particolare, la sanzionabilità per i produttori che riportano ‘segni, figure o illustrazioni che possono evocare un’origine geografica diversa da quella indicata in etichetta, anche se veritieri’.

In pratica, non si potrà più vendere un olio d’oliva extravergine che in etichetta riporti la dizione dell’origine ‘Miscela di oli di oliva originari dell’Unione europea e non originari dell’Unione’, ma che presenti sulla bottiglia o nel packaging ‘segni, figure o illustrazioni che possono evocare’ un’origine italiana (tricolore, nomi o aggettivi di italianità, immagini tipiche italiane ecc.)“.

La nostra provincia – aggiunge Marco Bruni, presidente provinciale Coldiretti Grosseto – possiede un patrimonio straordinario nel comparto olivicolo e per questo dobbiamo porre in essere tutte le misure tese a salvaguardare gli sforzi dei nostri produttori che garantiscono con impegno e passione un prodotto di vera qualità“.

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