“Le votazioni hanno penalizzato un partito troppo arroccato sulle proprie posizioni e al mantenimento dei propri posti. Un Pd privo di nuove riflessioni e di un vero rapporto con la cittadinanza, che invece chiede a gran voce la risoluzione dei problemi della sicurezza, delle troppe tasse da pagare, dello sviluppo per il lavoro, di un maggior controllo e di una progettualità sulla presenza spesso poco produttiva di extracomunitari”.
Fabio Duchini, dell’Unione comunale del Partito Democratico e candidato alle ultime elezioni amministrative di Grosseto, commenta il risultato delle urne.
“Ecco dunque la campagna fatta da Vivarelli Colonna, che ha in realtà vinto con la stessa quantità di voti con i quali Lolini aveva perso cinque anni fa – spiega Duchini -. Una destra che non è cresciuta di fatto, contro un Pd allo sgretolamento. E’ indispensabile non solo una riflessione, ma un cambiamento radicale di chi ha portato il Pd a questo punto. Il rinnovamento è necessario. Dare spazio al nuovo e sapersi tirare indietro dovrà essere il prossimo passo di chi ha portato avanti nel Pd questo ultimo ballottaggio, a partire da chi ci ha rappresentato in Regione e nell’istituzione comunale”.
“Oggi questa conduzione politica sbagliata vede la nostra provincia governata dalla destra come mai non era accaduto in precedenza: Orbetello, Monte Argentario, Grosseto, Roccalbegna, l’Isola del Giglio, neppure come ai tempi di Alessandro Antichi e dello strapotere berlusconiano – conclude Duchini -. Basta con l’autoreferenzialità. Qualcuno a tutti i livelli dovrà farsi delle domande. Rifondare per rinascere con umiltà e con le competenze opportune sarà l’unico modo per dare un segnale di cambiamento reale alla cittadinanza”.

