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Individuati sperperi, truffe e frodi ai finanziamenti pubblici ed al welfare per circa 23.000 euro; denunciate 19 persone responsabili di reati tributari e altre 15 per evasioni totali; sottratti alla criminalità economico-finanziaria beni per 2,1 milioni di euro; scoperti oltre 3 milioni di prodotti contraffatti o non sicuri tolti dal mercato; denunciate 11 persone; eseguiti 17 interventi ad esercizi commerciali (controllati 64 apparecchi automatici) per contrastare il gioco illegale ed irregolare; sequestrati 2,4 kg di droga, arrestati 3 responsabili e denunciati a piede libero altri 28 soggetti.
E’ il bilancio dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza in provincia di Grosseto nei primi 5 mesi del 2016, nei settori della tutela della spesa pubblica, lotta alle frodi, all’evasione fiscale, alla criminalità economico-finanziaria e organizzata e nel contrasto ai traffici illeciti.
Tutelare la collettività, l’economia legale, il rispetto delle regole, garantendo nel contempo, allo Stato, all’Unione Europea, alle Regioni e agli Enti locali, il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostenimento delle politiche di sviluppo economico e sociale.
È questo l’obiettivo dell’azione sviluppata dalla Guardia di Finanza nei primi 5 mesi del 2016, attraverso un complesso di attività investigative e piani operativi coordinati secondo un approccio trasversale, mirati al contrasto dei più gravi fenomeni di illegalità, nel campo delle truffe sui finanziamenti pubblici nazionali e comunitari, delle frodi fiscali, delle proiezioni economiche della criminalità economico-finanziaria, dei traffici, anche via mare, di droga, merci contraffatte e di contrabbando.
Accanto al contrasto all’economia sommersa, particolare importanza riveste l’attività finalizzata all’individuazione delle condotte evasive più complesse ed insidiose, soprattutto di carattere internazionale.
Contrasto alle truffe e agli altri illeciti nel settore pubblico
Sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per circa 18.000 euro.
Complessivamente sono stati effettuati 38 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità superiori al 40% ed un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 4.500 euro.
Resta alta l’attenzione e l’impegno del Corpo nello sviluppo di indagini relative ai reati contro la pubblica amministrazione e al controllo di appalti pubblici irregolari.
Nell’ambito delle indagini delegate dalla Corte dei Conti, accertati danni erariali per circa 26.000 euro.
Lotta alle frodi fiscali e al sommerso d’azienda
Contro l’evasione e le frodi fiscali sono state concluse 9 indagini di polizia giudiziaria, cui si affiancano 26 verifiche approfondite e 44 controlli mirati, nei confronti di soggetti preventivamente selezionati per l’esistenza di elementi indicativi di un forte rischio di evasione attraverso l’analisi delle banche dati, l’attività di intelligence e di controllo economico del territorio.
Sono stati denunciati 19 responsabili per 12 casi di reati fiscali, di cui il 50% riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento/distruzione di documentazione contabile, omesso versamento di ritenute e/o Iva, e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Sequestrate anche disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per circa 1,1 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per circa 1,7 milioni.
Nei confronti dei soggetti denunciati per evasione e frode fiscale, si rende possibile l’istituto della confisca per equivalente per i reati tributari. Tale strumento consente di aggredire i beni di cui il contribuente abbia la disponibilità, per un valore corrispondente all’imposta evasa, nei casi in cui non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato tributario. Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente è, quindi, un provvedimento di natura prettamente sanzionatoria – adottato dall’Autorità Giudiziaria in ragione della commissione di un reato – che non pregiudica l’attività amministrativa di recupero del tributo evaso e d’irrogazione delle connesse sanzioni a cura della competente Agenzia delle Entrate.
Nel campo dell’evasione fiscale connessa allo svolgimento “in nero” dell’intera attività e all’abusivismo commerciale, sono state scoperte 15 persone che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultate completamente sconosciute al Fisco, non avendo presentato le dichiarazioni per uno o più anni e nascondendo al fisco i propri redditi.
In tale ambito, sono stati scoperti anche 7 datori di lavoro che hanno impiegato in “nero” o irregolarmente altrettanti lavoratori.
5 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 4 casi di irregolarità derivanti dalla irregolare contabilizzazione dei prodotti venduti e 1 di irregolarità connessa dall’erogazione del carburante.
Contrasto alla criminalità organizzata ed alla criminalità economico – finanziaria
Sono stati effettuati 64 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad organizzazioni criminali comuni ed economico-finanziaria e loro prestanome, che hanno riguardato persone fisiche, aziende e società.
A 2,1 milioni di euro ammonta il valore dei beni sequestrati, fra cui immobili, quote di società e disponibilità bancarie.
Sul fronte della normativa anti-riciclaggio sono stati eseguiti 24 controlli in materia di trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge, con 5 violazioni di carattere amministrativo rilevate. In tale ambito sono stati svolti anche controlli ed ispezioni antiriciclaggio nei confronti degli operatori economici e dei professionisti tenuti al rispetto degli adempimenti previsti dalla specifica normativa.
Denunciate 3 persone per truffa e 1 persona per estorsione.
Il contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria costituisce una priorità strategica. Lo scopo è quello di aggredire i capitali illecitamente accumulati, attraverso la confisca di beni e proventi delle attività delittuose e di prevenire la formazione dei patrimoni criminali attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sui movimenti di valuta.
Sequestrata un’imbarcazione da diporto del valore di 43.500 euro, per riciclaggio derivante da reato di truffa.
Lotta alla contraffazione ed alla pirateria audiovisiva e informatica
Sono stati eseguiti 9 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 11 persone.
Sequestrati quasi 3 milioni di prodotti illegali (perché contraffatti, piratati, pericolosi, non sicuri o recanti falsa o fallace indicazioni di origine o provenienza) per un valore stimato di oltre 6,5 milioni di euro.
A conferma delle tendenze di questi ultimi anni, il mercato del falso sembra non conoscere crisi. I consumatori sembrano fortemente attratti dai prezzi più bassi offerti sul mercato dalla concorrenza sleale della “filiera del falso”, anche a costo di maggiori rischi sul piano della salute e dell’incolumità personale, visto che da tempo la contraffazione ha oltrepassato le frontiere dei beni di lusso ed ha invaso anche il mercato dei prodotti di uso generale, dell’agro-alimentare e dei medicinali.
Nell’ottica di un deciso contrasto al fenomeno della contraffazione, il decreto legge 35/2005 ha previsto una sanzione amministrativa pecuniaria anche per l’acquirente, cha va da un minimo di 100 euro fino ad un massimo di 7.000 euro.
Contrasto al gioco illegale
17 interventi effettuati (controllati complessivamente 64 apparecchi automatici) presso sale giochi, bar, tabacchi, svolti in materia di contrasto al gioco illegale ed irregolare ed a tutela dei minori.
Lotta ai traffici di droga, merci di contrabbando e valuta falsa
In materia antidroga sequestrati 2,4 kg di droga, arrestate 3 persone e denunciate a piede libero altre 28 persone per spaccio. Segnalate alla Prefettura 83 persone per possesso di modifiche quantità per uso personale.
Sequestrate 2 autovetture per contrabbando, con 1 persona denunciata e 1 sanzionata amministrativamente.
Arrestata una persona per oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, ed altre 3 persone denunciate per lo stesso reato.
Intensa è stata l’attività svolta a tutela del patrimonio archeologico, che ha portato al recupero di 178 reperti di varia fattura, ascrivibili a diverse epoche tra il VII e il I Sec. a.C., di inestimabile valore artistico e culturale, che dalla vendita sul “mercato nero” avrebbero fruttato un guadagno illecito stimabile in circa 110.000 euro. Una persona è stata denunciata a piede libero per detenzione illecita di beni culturali.
In materia di tutela del patrimonio ambientale, segnalate all’Autorità Giudiziaria 38 persone ed un operatore economico del settore della rottamazione, per irregolare conferimento di rifiuti di vario genere.
L’anniversario della Guardia di Finanza
Questa mattina, il 242° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza è stato celebrato a Grosseto con una sobria cerimonia a carattere interno presso il salone d’onore del Comando Provinciale, durante la quale sono state consegnate ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti nel corso di operazioni di polizia tributaria, polizia giudiziaria e/o economico-finanziaria, così come nel quotidiano svolgimento delle attività di servizio che sono chiamati ad assolvere.
Momenti di particolare commozione sono stati la consegna di un elogio per lodevole e costante rendimento ed impegno in servizio a Pasqualina Allocca, vedova del Luogotenente Giuseppe Castori, responsabile della sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica, recentemente scomparso, oltre alla consegna di una lettera a firma del Comandante Generale del Corpo e di una targa commemorativa per il cinquantennale della scomparsa in servizio del finanziere “alfista” Innocenzo Spadola al fratello Giorgio Maria Spadola.
Il finanziere “alfista” Spadola è deceduto in servizio, insieme ai suoi colleghi di pattuglia, finanzieri Vittorio Ciacci, Vittorio Petrelli e Carmelo Pani, il 4 giugno 1966, a Prosto, nel Comune di Piuro (Sondrio), nel corso di un servizio di perlustrazione mobile anticontrabbando.
Nel corso della stessa cerimonia, è stata data lettura del messaggio del Capo dello Stato, che ha voluto evidenziare “il delicato ruolo svolto dal Corpo di polizia economico-finanziaria quale strumento di contrasto nei confronti delle elaborate minacce rivolte all’ordinato andamento delle attività economiche, essenziali nello sviluppo del Paese”, nella consapevolezza che “la lotta alla criminalità organizzata che inquina le attività produttive, la battaglia contro il finanziamento di attività terroristiche, contro le truffe nei confronti dei finanziamenti pubblici, gli illeciti che danneggiano il mercato dei capitali, la corruzione, la evasione fiscale, sono altrettanti capitoli dell’imponente azione” cui la Guardia di Finanza è chiamata.

