“Oggi ho consegnato un esposto alla Magistratura, con oggetto la vergognosa piaga del caporalato in Maremma“.
A dichiararlo è Carlo Vivarelli di Toscana Stato.
“Già il mese scorso, il 17 maggio, fu pubblicato un mio articolo sull’argomento, basato su un altro articolo del 12 maggio, che aveva per oggetto delle dichiarazioni circostanziate della Cgil locale – spiega Vivarelli -. Apparentemente, nonostante la visibilità e l’ampiezza del fenomeno, e nonostante la pubblicazione negli anni di vari articoli, nulla sembra muoversi“.
“Ho chiesto al Procuratore della Repubblica di Grosseto di iniziare delle indagini riguardanti l’immobilismo che pare regnare da parte delle autorità presenti nella nostra città da più di un decennio riguardo all’argomento, e che sta trasformando Grosseto in una fogna mafiosa straniera. Ho inviato l’esposto per conoscenza anche al nuovo sindaco di Grosseto e all’assessore alla legalità, nella certezza che la nuova Giunta voglia prendere tutti i provvedimenti, anche i più eclatanti, ed immediatamente, in difesa della legalità nel Comune di Grosseto – continua Vivarelli –. Chiedo non solo al sindaco, ma anche al Consiglio comunale e a tutte le forze politiche, sia quelle presenti nel Consiglio che alle altre, ed anche alle forze sindacali e alle associazioni di categoria, di dichiarare espressamente ciò che hanno intenzione di fare per stroncare il fenomeno. Chiedo in particolar modo alle associazioni di categoria che si occupano di agricoltura di denunciare fatti legati al fenomeno stesso, come ad esempio l’uso improprio dei voucher, e, se ne sono a conoscenza, di denunciare quelle aziende che lo sfruttano“.
La lettera
Ecco il testo integrale della lettera inviata da Carlo Vivarelli al nuovo sindaco di Grosseto:
“Vi invio a seguire l’esposto alla magistratura che ho consegnato stamattina alla Procura della Repubblica di Grosseto, riguardante la piaga mafiosa del caporalato, piaga che deve essere cancellata dalla Maremma per sempre. Sono sicuro che Lei, signor Sindaco, e la Sua Giunta, siete e sarete molto sensibili all’argomento fondamentale ed ineludibile della legalità, e sono sicuro che saprete prendere, spero anche traendo spunto dall’esposto in oggetto, tutte le iniziative che possano portare ad azione ultimative per stroncare le mafie che gestiscono il caporalato in Maremma”.

