“Crediamo nell’agricoltura e crediamo nei giovani: per questo motivo intendiamo riaprire entro la fine del mese un nuovo bando per l’ingresso di nuovi giovani imprenditori nel settore primario stanziando finanziamenti che si aggirano sui 20milioni di euro”. Con queste parole l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi ha aperto il suo intervento in occasione del convengo organizzato dalla Cia nella sala Pegaso a Grosseto. “E’ doveroso fare questo annuncio proprio qui a Grosseto -ha commentato l’assessore-perché questa terra ha per sua natura la più altra propensione per l’agricoltura e perché proprio da questo territorio è arrivato il più alto numero di progetti legati al Premio Giovani che sono stati approvati. Un segnale che in Regione non possiamo e non vogliamo sottovalutare. La crisi, le difficoltà e forse qualche errore da parte di tutti noi, hanno tolto al mondo agricolo quel ruolo che invece merita. Oggi ai giovani spetta il compito di portare avanti questo segmento strategico per il nostro Paese, a noi invece l’obbligo di consegnare alle nuove generazioni un settore vivo e vitale” ha concluso Remaschi.
“Ringraziamo la Regione e il Governo – ha commentato il vicepresidente regionale e il presidente grossetano Cia Enrico Rabazzi – Quanto detto oggi ci fa bene sperare. Questo settore ha bisogno di un cambio generazionale, di ricerca e di innovazione e i nuovi imprenditori possono apportare tutti ciò. Allo stesso tempo non dimentichiamo che senza reddito e una riduzione della burocrazia ogni sforzo viene vanificato. Ricordo- ha concluso Rabazzi-che la parola reddito ha molte sfaccettature, tra queste un capitolo importate lo ricopre la riduzione dei danni da predatori e ungulati, l’incuria del territorio, l’abbandono delle zone rurali e i mancati indennizzi”.
Nel suo intervento Luca Sani ha ricordato che “tra risorse nazionali e comunitarie, il Governo ha messo a disposizione ingenti finanziamenti”. Il presidente della Copcom ha poi sottolineato come il Governo stia trattando con Bruxelles per superare lacci e lacciuoli che non fanno bene al mondo agricolo e allontanano chi ha voglia di mettersi in gioco per crearsi un futuro tenendo alto il Made in Italy agroalimentare. Molti i giovani presenti nella sala Pegaso che con l’occasione hanno fatto domande e chiesto chiarimenti. Il convegno si è concluso con un impegno preciso: il Governo e la Regione si faranno carico delle istanze del mondo agricolo maremmano mentre i giovani avranno il compito di tenere alta la bandiera di questo settore impegnandosi anche nel senso di superare li contrasti esistenti all’interno del settore stesso.

