“Denunceremo Marco Di Giacopo per diffamazione a mezzo stampa“.
A dichiararlo è Marco Cutini, avvocato di Antonfrancesco Vivarelli Colonna, candidato a sindaco di Grosseto per la coalizione di centrodestra.
La vicenda parte da un post su Facebook di Marco Di Giacopo, segretario comunale dei Giovani Democratici e appena eletto nel Consiglio comunale di Grosseto, che ha condiviso sul suo profilo un video di una “diretta” di un incontro di Vivarelli Colonna, che si è svolto ieri sera al camping Cielo Verde, in cui il candidato a sindaco parla con alcuni giovani dell’associazione La Deceris.
Di Giacopo ha sottotitolato il video in questione e dalle parole che scorrono nel filmato, secondo l’esponente dei Giovani Democratici, i giovani a colloquio con Vivarelli Colonna si vanterebbero di aver strappato alcuni manifesti di Lorenzo Mascagni, suscitando l’ilarità dello stesso candidato del centrodestra.
Di Giacopo ha poi commentato il video sottotitolato con queste parole: “Video tratto dalla cronaca di una cena di sostegno di Vivarelli Colonna. Un gruppo di giovani della Deceris di Casa Pound informano di aver strappato i manifesti e Vivarelli approva, ridendo, l’atto illegale. Affidabile?“.
“In tutta la campagna elettorale siamo stati oggetto di oltraggi, insulti e dileggi, ma adesso la misura è colma: questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso – ha tuonato Vivarelli Colonna –. Smentisco assolutamente quanto si sostiene in quei sottotitoli: io non ho invitato alcuna persona a strappare i manifesti e proprio per questo ho intenzione di querelare Di Giacopo“.
“In realtà, nel video in questione, i ragazzi che stavano parlando con Vivarelli Colonna hanno affermato ‘Ci stanno a strappare anche i manifesti’ e non ‘Si stanno a strappare i manifesti’, come scritto nei sottotitoli del video postato da Di Giacopo – spiega l’avvocato Marco Cutini -. Domani lo quereleremo per diffamazione a mezzo stampa perchè con questa azione ha instillato negli elettori il dubbio che Vivarelli Colonna approvi un comportamento illegale, quale è quello di strappare manifesti elettorali“.

