Venerdì 27 maggio, alle 16, nella sala consiliare della Provincia, in piazza Dante, avrà luogo la prima puntata di “Ciak si guarisce“, una serie d’incontri organizzati con il patrocinio del Comune di Grosseto e dell’Azienda Usl Toscana sud est.
La particolarità dell’iniziativa consiste nel fatto che sarà replicata a rotazione nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto, con l’impegno di medici e personale sanitario che si scambieranno esperienze da un lato all’altro del neonato comprensorio.
Il progetto, curato da Cristina Gimignani, è nato in occasione del cinquantenario dell’ospedale della Misericordia.
“’Ciak si guarisce’ parte da Grosseto, ma si sposterà su un territorio molto vasto – dichiara Cristina Gimignani -. Gli eventi, legati al cinema e alla bioetica, sono rivolti alla ricerca di un modo più efficace di comunicare: il paziente è il titolare del diritto di conoscere la propria condizione, ma la comunicazione ha un compito più impegnativo della semplice informazione. E’ necessaria una relazione empatica con chi soffre, per raccontare, attraverso esemplificazioni narrative, cosa gli accadrà. La frequentazione di ‘luoghi narrativi’ diversi da quelli tradizionali, può contribuire a rimuovere blocchi comunicativi (paure, gaffe, contraddizioni, lapsus), allenare diverse facoltà immaginative e linguistiche e aiutare pazienti ad individuare atteggiamenti e gesti affidabili. Nelle società ‘medicalizzate’ , i fatti vengono spesso tradotti in gergo specialistico e conseguentemente distorti. Ricorrendo all’affabulazione, ho dunque cercato di parlare e far parlare di sanità in termini facilmente accessibili a tutti“.
“Con le celebrazioni dell’ospedale di Grosseto abbiamo iniziato un percorso che va oltre il presente, augurandoci la collaborazione tra le province di quello che è ormai un grande comprensorio – aggiunge il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi -. I maremmani sono orgogliosi del loro ospedale, che non è secondo a nessuno. Con questa iniziativa, spero che riusciremo a far conoscere meglio le nostre eccellenze e a scoprire quelle delle province limitrofe“.
“La sanita è un mondo delicato, ma non è un universo avulso dal contesto sociale in cui opera. Con la riforma sanitaria, è arrivato il momento di pensare in grande. E non solo: è importante che i cittadini si sentano parte integrante, i protagonisti assoluti. Siamo al servizio della comunità e spero che, con iniziative come questa, il rapporto con gli utenti dell’indotto sia sempre più stretto – spiega Enrico Desideri, direttore generale della Azienda Usl Toscana Sud Est –. Il mondo va avanti e con esso crescono le esigenze di una comunicazione che deve essere sempre piùà fruibile e sempre meno burocratizzata, perchè ciascuno possa capire tutto di tutti. Come si addice a una società moderna che non ama muri, nè steccati“.
L’appuntamento sarà cosi suddiviso: “Nella prima parte – spiega Cristina Gimignani –, ci sarà la lettura di un racconto da me realizzato dopo aver analizzato trame di film e relativi testi autoriali a seconda delle varie epoche della storia del cinema e della medicina. Il primo racconto s’intitolerà ‘Il maggio della signora Bianchi’ e affronterà il tema della famiglia moderna davanti alla malattia, che in questo caso sarà il cancro. Il testo è interpretato da Luana Ugolini, Raffaella Cavasini e dal dottor Giuseppe Mazzullo. Seguirà una parte più prettamente scientifica, con l’intervista al professor Pietro Paolo Bianchi, primario del reparto di robotica, al dottor Bengala, primario di oncologia al Misericordia, e alla dottoressa Alessandra Sabini, dell’ospedale di Arezzo, che parlerà dei tumori del cuore. Nell’ultima sezione, che s’intitola ‘Tè bianco’, è previsto un dibattito su tematiche di ordine socio sanitario: presenti sindaci e amministratori della storia della città, da Flavio Tattarini a Loriano Valentini e Alessandro Antichi, fino a Riccardo Paolini ed Emilio Bonifazi, insieme al direttore generale di area vasta Enrico Desideri“.

