Difendere le spiagge per Castiglione della Pescaia, è nello stesso tempo una tutela ambientale del territorio e la difesa della propria più grande “fabbrica”, quella del turismo. Il litorale costiero non ha mura, ma un limite fisico fatto dalle spiagge che subiscono una naturale erosione. La Giunta regionale toscana ha approvato il Piano operativo per la salvaguardia della costa da realizzare nel periodo 2016 -2023 con un investimento di 115 milioni di euro. I criteri della programmazione tengono conto prima di tutto dei progetti cantierabili, a cui si aggiungono 20 punti critici, che non rientrano negli interventi già programmati. Per il comune di Castiglione della Pescaia è previsto un primo intervento a Punta Hidalgo (Punta Ala) con inizio nel 2016 e conclusione nel 2019 per un importo complessivo di 2 milioni di euro. E un altro a Punta alle Rocchette –Foce del fiume Bruna, con progettazione preliminare unica per due lotti e la conclusione dei lavori nel 2021 per un importo complessivo di 8 milioni di euro. Nel 2016 partirà anche una indagine a cui seguirà nel 2017 la progettazione per il recupero e il riequilibrio del litorale di Punta Ala. Nello stesso biennio è previsto anche un lavoro di indagine e progettazione per il ripascimento e riequilibrio dell’arenile di Castiglione della Pescaia.
“Dal fenomeno dell’erosione dipende gran parte dell’economia della costa – afferma Giancarlo Farnetani, sindaco uscente e candidato sindaco al Comune di Castiglione della Pescaia con la lista Insieme per Castiglione – in questi 5 anni il Comune ha lavorato bene, cercando le necessarie sinergie con i privati, coinvolgendo le associazioni degli stabilimenti balneari, per proporre progetti condivisi, sostenibili e soprattutto cantierabili.
Avere oggi questi progetti, inseriti dalla Regione nel piano operativo, non è una cosa scontata: è il frutto di questo lavoro serio, costante e condiviso con gli operatori economici, che hanno contribuito a predisporre gli studi preliminari per la progettazione presentata dalla Provincia alla Regione.
Un bravo sindaco non si limita ad amministrare l’ordinario, deve essere capace di futuro, deve programmare politiche complesse e articolate che daranno i propri frutti nel tempo. Il fenomeno del ripascimento ha bisogno di questo tipo di visione e di impegno. Anche per questo mi metto di nuovo a disposizione della mia comunità”.

