Il presidente di Coldiretti Grosseto, Marco Bruni, e il direttore Andrea Renna hanno incontrato nella mattinata di sabato 7 maggio i vertici del Dipartimento di prevenzione della Asl Toscana sud-est.
“La riunione – afferma Bruni – è nata dalle rivendicazioni scaturite durante l’ultima riunione del nostro Consiglio di sezione di viale Uranio a Grosseto, legate ancora alla questione della movimentazione dei capi causa Blue Tongue. Ringrazio sentitamente Paolo Madrucci e Giuseppe Abbati per la pronta disponibilità a incontrarci. Abbiamo avuto modo di affrontare molte problematiche legate al mondo allevatoriale di questa provincia che in pochi anni è cambiato e ha visto purtroppo diminuire considerevolmente sia il numero degli allevamenti, sia il numero dei capi allevati, soprattutto nel settore ovino da latte. La questione Blue Tongue ha penalizzato molto gli allevamenti – continua Bruni – anche se questa mattina ho appreso con soddisfazione che le regole di rigidi protocolli, con il buon senso e in condizioni favorevoli della malattia, si stanno leggermente allentando”.
Infatti sia per i bovini che per gli ovicaprini, se diretti al macello, per gli accordi intercorsi inizialmente tra Regione Toscana e Regione Lazio e successivamente perfezionati tra i servizi veterinari territorialmente competenti, non è più necessario che il modello 4 venga vistato dal servizio veterinario prima della partenza degli animali. “Dunque – chiude il presidente di Coldiretti Grosseto – sono i mattatoi della provincia di Viterbo e il Centro carni di Roma che, una volta ricevuti gli animali, notificano via mail tutte le partite di animali macellati provenienti dalla Asl Grossetana Toscana sud-est.”

