“Quelle di Marras e Sani sono parole cariche di ignoranza, di violenza, di arroganza. È evidente il loro nervosismo e non potrebbe essere diversamente: sanno che usciranno malconci dalle elezioni del prossimo 5 giugno“.
Con queste parole, il consigliere comunale Giacomo Cerboni replica all’intervento di Leonardo Marras e Luca Sani in merito alla visita di Matteo Salvini a Grosseto.
“Con questa uscita, Marras e Sani dimostrano di essere i veri sceneggiatori della campagna elettorale del Pd. Quello che non sanno, invece, è il disgusto enorme che il loro operato ha provocato negli ultimi 10 anni tra i grossetani. Evidentemente, non conoscono neanche quanto questa città sia stremata a causa della drammatica incapacità di governare del Pd – spiega Cerboni –. La violenza di cui parlano è la loro: è quella che ha costretto centinaia di famiglie a unirsi in comitati per difendere, anche nei tribunali, i propri diritti di fronte ad una amministrazione nemica: penso agli asili Iside, ai riscatti delle aree Peep, al Peep Pizzetti, al taglio dei posti negli asili nido, al dimezzamento della spesa sociale per i contributi sugli affitti. Gli effetti di queste scelte amministrative fanno più male di qualsiasi parola, anche della più esasperata“.
“La loro è l’arroganza di un centrosinistra ormai a pezzi, logoro e informe, che vorrebbe perpetrare questo modo di governare. Marras e Sani, ancora una volta, compiono un errore di analisi: nelle critiche sterili e rabbiose che ci dedicano, c’è la cecità di una classe dirigente lontana dai problemi quotidiani dei cittadini, incapace persino di programmare il presente. Basti pensare che non sono stati capaci di approvare entro la fine della consiliatura il bilancio di previsione, come la legge impone entro il 30 aprile, e che quindi rende aleatoria la realizzazione delle poche proposte che, ad oggi, sono state partorite dal Pd – conclude il consigliere comunale –. Il loro è lo snobbismo di chi dorme sogni fatti di privilegi che non esistono più. È per questo che il loro risveglio potrebbe essere particolarmente doloroso“.

