“Si chiama industria del divertimento per un motivo: perché produce ricchezza. Grosseto può contare su numerosi locali, bar, ristoranti, birrerie ed enoteche che, oltre a offrire intrattenimento di qualità a residenti e turisti, sono un indotto economico importante: 200 posti di lavoro nel solo centro storico e una diminuita pendolarità del divertimento tra i nostri ragazzi, al sicuro dentro le mura e non più in giro per le strade della provincia nello ore notturne, sono fatti importanti che devono messere tenuti in considerazione“.
A dichiararlo è Antonfrancesco Vivarelli Colonna, candidato a sindaco di Grosseto per la coalizione di centrodestra.
“È un’industria che va salvaguardata, quindi, ma che va coniugata con le esigenze dei residenti, attraverso poche regole certe, chiare e condivise. È necessario, innanzitutto, applicare parametri di misurazione che, pur rimanendo dentro i limiti imposti dalla legge, possano convivere con le normali attività di una città contemporanea. Ma non solo: è essenziale armonizzare le varie competenze del Comune in materia affinché sia più efficace poi coordinarsi con Arpat. Infine, è bene che la presenza della vigilanza pubblica si protragga nelle ore notturne – spiega il candidato -. Vogliamo che Grosseto sia viva e vitale: a maggior ragione vogliamo che sia così il centro storico. Il silenzio assoluto non sarai mai coniugabile con il normale fluire quotidiano. E noi vogliamo sentire a Grosseto il gioioso rumore che la vita produce“.

