Consulta della legalità, esercito in strada, una commissione che vigli sui prodotti commercializzati a Grosseto e case popolari esclusivamente a chi è originario del territorio comunale.
Sono questi i punti principali del programma di Carlo Vivarelli, candidato a sindaco di Grosseto per il movimento indipendentista Toscana Stato.
“Il nostro programma è molto vasto e si basa su tre pilastri: economia, lavoro e legalità – spiega il candidato –. La Maremma è un’eccellenza che esprime professionalità al top in tutto il mondo. Le nostre aziende, però, devono e possono supportare la manodopera locale. Il caporalato è una piaga inconcepibile, in provincia ci sono 30mila disoccupati, mentre nelle campagne i proprietari di aziende agricole preferiscono far lavorare gli immigrati perchè costano meno. E’ chiaro che ormai le leggi italiane ed europee stanno distruggendo la nostra economia. Noi vogliamo autodeterminarci, amministrare le tasse che paghiamo ed è indispensabile chiudere le frontiere. Vengono fatti entrare gli immigrati per mantenere basso il costo del lavoro, ma l’occupazione deve essere garantita ai grossetani“.
“E’ necessario, poi, creare una consulta della legalità – continua il candidato –, come ho chiesto in passato anche al sindaco Bonifazi. Vanno espulsi tutti i pregiudicati non toscani e il primo cittadino di Grosseto deve fare in modo che tale azione possa concretizzarsi. Nei giorni scorsi sono andato a trovare Bruno Poeti, a cui va tutta la mia solidarietà. I banditi che lo hanno rapinato devono essere espulsi. C’è bisogno anche dell’esercito in strada per appoggiare le forze dell’ordine nel loro compito di garantire la sicurezza ai cittadini. A Grosseto ci sono migliaia di predoni che grazie alle leggi italiane possono girare liberamente e poi lo Stato preferisce inviare i militari del Savoia a Roma per vigilare sul Giubileo piuttosto che impiegare i soldati nella città in cui vivono“.
“Propongo, inoltre, l’istituzione di una commissione di inchiesta comunale che abbia il compito di redigere un elenco con i nomi delle persone non toscane che ricevono finanziamenti statali grazie al nostro pagamento delle tasse – aggiunge Vivarelli -. Basta dare contribuiti a queste persone, così come le case popolari devono essere consegnate esclusivamente ai grossetani. Infine, va creato un organismo che controlli i prodotti commercializzati a Grosseto. Appena un anno fa, il sindaco ha emesso un’ordinanza per far chiudere temporaneamente alcuni negozi di frutta e verdura gestiti da stranieri. Nonostante questo provvedimento, questi locali sono ancora aperti, anche se la Asl ha certificato più volte che vendono merce scadente. Bisogna tutelare la salute dei grossetani“.
“Toscana Stato è un gruppo giovane, nato solamente nel 2014 – spiega Emiliano Buggiani, segretario pro tempore di Toscana Stato –, e siamo ancora in una fase costituente, anche se abbiamo una natura rivoluzionaria. Stiamo creando la nostra classe dirigente e le elezioni amministrative di Grosseto rappresentano il nostro primo test elettorale. Abbiamo deciso di candidare Carlo Vivarelli perchè è una persona intelligente e capace“.
Nel corso della presentazione del programma di Carlo Vivarelli, che si è tenuta alla sala Pegaso del Palazzo della Provincia, è intervenuto anche il consigliere comunale di Grosseto Oggi, Massimo Felicioni.
“Da grossetano ringrazio Carlo Vivarelli per aver deciso di candidarsi – ha dichiarato Felicioni – con l’obiettivo di combattere il decadimento della nostra amministrazione comunale. In politica non contano gli schieramenti, ciò che è importante è costituire un valore aggiunto per la città e Toscana Stato ha queste caratteristiche, La politica ormai è finalizzata all’ottenimento delle poltrone e proprio per questo Grosseto è governata da persone incapaci. L’amministrazione Bonifazi ha ingessato la nostra economia e reso più grigia la città. Per questo motivo, festeggeremo quando il sindaco finirà il suo mandato“.

