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Squalo spiaggiato a Marina di Grosseto: si tratta di un capopiatto

di Redazione
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Lo squalo spiaggiatosi nel primo pomeriggio di ieri a Marina di Grosseto non è uno squalo volpe, bensì uno squalo capopiatto di 294 centimetri di lunghezza, di sesso maschile, anch’esso comunque innocuo come il volpe.

L’identificazione è stata effettuata dal coordinatore del Centro studi squali di Massa Marittima, il dottor Primo Micarelli, che, su indicazione del dottor Fabrizio Serena dell’Arpat di Livorno, si è recato sul posto ed, in collaborazione con il sottocapo II° CL N.P. Fabrizio Capraro della Delegazione di spiaggia della Capitaneria di Marina di Grosseto, ha proceduto alla raccolta di dati biometrici, foto e video dell’esemplare.

Lo squalo si è spiaggiato già morto nel pomeriggio, mentre i dati sono stati raccolti alle 17.30.

“I capopiatto sono squali mediterranei di profondità che vivono a circa 500-1000 metri, raramente vengono in superficie, presumibilmente anche per la riproduzione. L’esemplare di 294 centimetri era prossimo alla maturità sessuale, che si verifica in animali di oltre 309 centimetri di lunghezza, era in discrete condizioni, non presentava ferite o abrasioni particolari, a parte un taglio sull’orbita superiore dell’occhio, con quest’ultimo evidentemente danneggiato (forse per un impatto con un corpo rigido), le branchie rosse indicavano che l’animale è morto recentemente – spiega un comunicato del Centro studi squali. Non è stato possibile procedere alla raccolta di materiale biologico e non si tratta di specie protetta. Sulla base delle osservazioni su alcuni denti, è stata confermata la specie anche con riscontro su testo“.

“La scheda per il database internazionale Medlem (Mediterranean Large Elasmobranch Monitoring) è stata compilata ed inviata al dottor Serena, responsabile nazionale di questo progetto, al quale afferisce anche il Centro studi squali – termina il comunicato -. Si ricorda a chiunque assistesse a spiaggiamento di squali in Toscana, di contattare il dottor Serena dell’Arpat di Livorno, o il dottor Micarelli del Centro studi squali, al numero 389.6732796, per recuperare preziose informazioni su questi animali“.

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