Si è chiuso questa mattina, a Casteldelpiano, il ciclo di incontri del direttore generale della Usl Toscana sudest, Enrico Desideri, accompagnato dai vertici aziendali, con i sindaci della Maremma. Inizialmente fissata per il 25 febbraio e poi rimandata a oggi, anche l’Articolazione zonale dell’Amiata Grossetana (che comprende i comuni di Arcidosso Casteldelpiano, Seggiano, Castell’Azzara, Santa Fiora, Cinigiano, Roccalbegna e Semproniano), è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione dei Patti territoriali, sui programmi di sviluppo e sugli investimenti. Sono stati presentati lo stato di salute della zona, i bisogni assistenziali, le criticità e i punti di forza, “affinché i sindaci possano dare il loro contributo per le linee strategiche future e gli investimenti necessari allo sviluppo dei servizi, per una vera programmazione partecipata”, ha spiegato Desideri.
La riunione è stata introdotta dal sindaco di Casteldelpiano, Claudio Franci, in qualità di presidente dell’Articolazione zonale, che ha rimarcato l’importanza di questo incontro con il direttore generale e i vertici dell’Azienda, “come vero momento di confronto, di verifica dell’attuazione dei programmi e dei piani di sviluppo; senza eludere le criticità – ha detto Franci, ringraziando Desideri per aver mantenuto fede all’impegno di incontrare ed ascoltare tutti i sindaci dell’area vasta – ma dialogando per risolverle. Il momento è quanto mai delicato per il futuro delle Zone socio-sanitarie, i cui confini saranno ridisegnati con l’attuazione della riforma. Vogliamo essere pienamente partecipi delle scelte, portare al tavolo le nostre peculiarità e gestire da protagonisti il cambiamento”, ha concluso Franci.
La zona socio-sanitaria Amiata grossetana
Le criticità di questa area, tradizionalmente meno popolata delle altre, non si discostano, comunque, da quelle che caratterizzano il resto della provincia, se si eccettua un elevato numero di anziani e un alta percentuale di stranieri che determinano una diversa domanda socio-asssitenzile e sanitaria”.
Facendo il punto sullo “stato dell’arte”, per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera, il ruolo del presidio di Casteldelpiano non è in discussione; “l’ospedale, infatti, sarà rafforzato e riconsiderato – ha detto Desideri – nell’ottica dell’integrazione con l’assistenza territoriale, secondo il modello delle reti cliniche integrate e della rete orizzontale tra ospedali”. Negli ultimi anni, inoltre, è stato oggetto di importanti interventi di ristrutturazione, in parte ancora in corso; al suo interno è stata aperta la Casa della salute (la prima di quelle previste nella ex Asl 9) e l’ospedale di comunità. A breve sarà installata una nuova risonanza magnetica osteoarticolare e, entro l’anno, il mammografo digitale. Anche a Casteldelpiano, infine, il personale del pronto soccorso sarà formato per la gestione dell’emergenza pediatrica, attraverso protocolli condivisi con il Dipartimento di Emergenza-urgenza e quello Materno-infantile.
Per quanto riguarda l’assistenza territoriale, sarà implementato il ruolo dell’Aggregazione funzionale territoriale (Aft) nella Casa della salute, per il governo delle liste di attesa e la presa in carico dei pazienti cronici.
A giorni è previsto il trasferimento, al secondo piano del presidio, dell’ospedale di comunità (che raddoppia i posti letto da quattro a otto), dei due posti dell’hospice e dei sei posti per riabilitazione ex articolo 26.
Sull’Amiata, infine, è previsto il completamento della rete delle elisuperfici: entro l’estate saranno aperte quella di Cinigiano e Roccalbegna; partiranno i cantieri per Castall’Azzara, dove il campo sportivo – in linea con la nuova normativa europea che rende possibile l’atterraggio notturno anche in queste strutture purché adeguatamente illuminate – è stato abilitato per il volo notturno.

