“L’Isis ‘Rosmini’ si è allagato. E’ accaduto nella notte tra il 29 febbraio e il primo marzo, ma solo ieri se ne è avuta notizia. Un piano, il secondo, completamente evacuato nella sede della cittadella dello studente, in un edificio costruito nel vicino 2003“.
A dichiararlo è Giuseppe Follino, membro dell’esecutivo provinciale Cobas Scuola Grosseto.
“Ancora una volta i tanto sbandierati progetti di Renzi e Giannini (scuole belle, scuole sicure, ecc.) si infrangono contro la realtà vergognosa nella quale vivono ogni giorno studenti, famiglie e personale scolastico. L’edificio già da tempo soffriva di condizioni preoccupanti: infatti presentava già due aule inagibili per gravi infiltrazioni d’acqua dai solai – spiega Follino -. Nella notte tra fine febbraio e il primo marzo la situazione è degenerata, rendendo impraticabile tutto il secondo piano. I collaboratori si sono trovati costretti a traslocare velocemente banchi e sedie utilizzando ogni spazio disponibile per poter iniziare le lezioni. I docenti, privati della sala a loro riservata, stanno ‘accampati’ nei corridoi, i quali peraltro conducono alle uscite di sicurezza e che dovrebbero restare liberi“.
“I Cobas, nel denunciare le reali condizioni di lavoro e di studio delle scuole maremmane (il ‘Rosmini’ non è l’unica scuola che ha problemi strutturali) esprimono la loro solidarietà ai colleghi – conclude Follino –, già appesantiti da un’interpretazione pedissequa della normativa, per cui le assenze non vengono quasi mai sostituite, e alle famiglie a cui non viene adeguatamente garantito il diritto all’istruzione“.

