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“La bastarda di Istanbul” agli Industri

di Redazione
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Venerdì 4 marzo alle 21, al teatro degli Industri, va in scena “La Bastarda di Istanbul”. Elif Shafak, indiscussa protagonista della letteratura turca, grande conoscitrice del passato e profonda osservatrice del presente del suo Paese, per la prima volta in assoluto, ha concesso in esclusiva i diritti a Pupi e Fresedde per mettere in scena uno dei suoi romanzi più famosi, La bastarda di Istanbul, campione di vendite in tutto il mondo, tradotto in più di trenta lingue, il cui tema centrale e ancora scottante è quel buco nero nella coscienza della Turchia, cioè la questione armena. Il romanzo è stato adattato per la scena da Angelo Savelli che ne ha curato anche la regia. Sul palco l’attrice turca Serra Yilmaz con Valentina Chico, Riccardo Naldini, Monica Bauco, Marcella Ermini, Fiorella Sciarretta, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello. Le fantasiose e interattive video-scenografie di Giuseppe Ragazzini evocano intorno una Istanbul animata e reale, vera protagonista più che cornice dello spettacolo. È luogo comune dire che Istanbul non è una città, ma una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore e religione. Lo scopre Armanoush, giovane e tranquilla americana che, in cerca delle proprie radici armene, sbarca segretamente a Istanbul nella famiglia matriarcale del suo patrigno turco Mustafa. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, (la bastarda) sua coetanea, adolescente turca ribelle e nichilista, con una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Nonne, madri, zie, sorelle, amiche. Quando sono le donne a dominare la scena, tutto si intreccia,  si complica e diventa affascinante. Perché le donne sono come le spezie, apparentemente simili, ma in grado di stravolgere il sapore di un piatto, come pure il sapore della vita. “La bastarda di Istanbul” è una intricata e originale saga familiare multietnica, popolata da meravigliosi personaggi femminili, da storie brucianti e segreti indicibili. Un segreto lega la Turchia all’Armenia, i turchi agli armeni, Asya ad Armanousch. Un segreto che forse non verrà mai svelato. Un segreto che ha l’aspetto di un’antica spilla di rubini a forma di melagrana.

Biglietti: Disponibili in prevendita online (info sul sito del Comune di Grosseto www.comune.grosseto.it ), nelle rivendite autorizzate: Bartolucci Expert, via dei Mille 5 Grosseto (tel. 0564/410155), tabaccheria Europa, viale Europa 27/c Grosseto (tel. 0564/451557), Atlanus Viaggi via Trieste 18 Grosseto (tel. 0566/55369), Coop Follonica via Chirici (tel. 0566/264341), Museo di arte sacra corso Armando Diaz 36 Massa Marittima (tel. 0566/901954) oppure il giorno dello spettacolo al botteghino del teatro dalle 17 alle 21. Info: tel. 334/1030779 – 0564/488794 – 0564/488060.

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