Proseguono gli eventi di “Figli di questa terra“, l’iniziativa co-finanziata dal Consiglio regionale della Toscana nell’ambito delle manifestazioni per la Festa della Toscana del Comune di Scansano, in collaborazione con il Teatro Studio di Grosseto.
Venerdì 22 gennaio, alle 9, al teatro Castagnoli, sarà rappresentato per la scuola media di Scansano lo spettacolo “Abissi clandestini“. La performance, messa in scena dalla compagnia Arts&Craftm, vuole informare e sensibilizzare sulla problematica degli sbarchi clandestini e sulla tragedia dei naufragi davanti alle coste italiane.
Lo spettacolo
La notte di Natale del 1996, nel canale di Sicilia, è avvenuto uno dei più grandi naufragi della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale, il famoso naufragio di Portopalo. Nel tentativo di sbarcare nel nostro Paese, circa trecento clandestini di origine pakistana, indiana e tamil muoiono per l’affondamento di una carretta del mare. Il fatto passa quasi completamente sotto silenzio.
Questo spettacolo vuole dare voce a queste realtà sopite nel silenzio, attraverso la diffusione della conoscenza di testi, autori, giornalisti, poeti e cantautori che hanno il coraggio di parlare, di cantare di rievocare il dolore legato a tragedie di questo tipo.
Uno di questi artisti del nostro territorio è Emanuele Bocci, che interpretando dal vivo la sua canzone “Senza vedere” e altri brani, restituisce memoria ai fantasmi di Portopalo.
L’attrice Irene Paoletti accompagna in questo percorso profondo passando attraverso l’interpretazione di scena, situazioni e personaggi che hanno caratterizzato lo svolgimento di questa storia: cosa succede nelle case degli italiani nei giorni di Natale del 1996? Come vive la sua partenza verso l’Italia un ragazzo tamil di diciotto anni che fugge dalla persecuzione etnica? Perché e quando i pescatori di Portopalo iniziano a tirare su fantasmi nelle proprie reti? Che cos’è un fantasma?
Cronaca, racconti, versi poetici e momenti musicali lirici suggestivi e evocativi, per stimolare lo sviluppo della memoria e di una coscienza critica su questo tema.
Regia, selezione dei testi e interpretazione sono a cura di Irene Paoletti; la musica e i testi delle canzoni sono a cura di Emanuele Bocci.

