Home GrossetoImmigrazione, il Raggruppamento Politico Autonomo: “Valorizzare la figura del mediatore interculturale”

Immigrazione, il Raggruppamento Politico Autonomo: “Valorizzare la figura del mediatore interculturale”

di Redazione
0 commenti 8 views

Strumentalizzare il fenomeno migratorio in funzione di ottenere qualche voto in più ci sembra alquanto pericoloso, nascondere il fatto che il cammino dei disperati verso il nostro Paese va assolutamente amministrato ci sembra altrettanto rovinoso.  Tra la politica del ‘tutti a casa loro’ e quella del ‘vogliamoci tutti bene’, secondo il Raggruppamento Politico Autonomo, esiste una ampio terreno, che può essere utilizzato per regolamentare un fenomeno che è sempre esistito nella storia dell’uomo, che sempre esisterà e che pensare che non debba essere tollerato, e per questo governato, è pura follia“.

Francesco Donati, presidente del Raggruppamento Politico Autonomo, torna a parlare di uno dei tempi caldi di questa pre-campagna elettorale e chiarisce la posizione del Raggruppamento in merito al continuo esodo dai Paesi in difficoltà.

“In linea con la nostra volontà di trovare sempre strumenti per una maggiore serenità collettiva della città e, nel caso specifico,  di un migliore rapporto di convivenza tra le diverse etnie, culture e religioni  presenti sul territorio, siamo convinti che la soluzione è realizzabile laddove, come già avviene in Piemonte, le funzioni dal mondo del volontariato si affiancano a quelle dell’Ente pubblico, nelle forme e nei modi ad esso congeniale. Stiamo lavorando, in collaborazione con la Caritas di Grosseto, che ha sposato il nostro progetto – precisa Donati –  e si è resa disponibile a partecipare alle formazione di una  figura professionale che rappresenti lo strumento di sintesi tra i diversi popoli e agisca a livello individuale e collettivo per intervenire attivamente nel dialogo sociale. La persona è quella del ‘mediatore interculturale’. Un professionalità, a sua volta formata da soggetti  iscritti all’Albo nazionale del mediatori, pronta ad assolvere a molteplici funzioni, come l’interpretariato linguistico, la comunicazione, l’informazione, l’orientamento, l’accompagnamento, l’assistenza, la formazione, la consulenza ed altro. Non più un valore aggiunto, ma una moderna regolamentazione del flusso, soprattutto in ambiti strategici come quello scolastico e sanitario”.

“Tutto questo – conclude Donati – nella prospettiva che si possa concretizzare la realizzazione di un Dipartimento all’economia sociale e solidale in grado di introdurre un codice della mutualità nell’ambito del capitolo più vasto del risparmio solidale“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: