“«E’ il comandante che dispone in modo autonomo, attraverso i propri ordini di servizio, le attività che al momento risultino più opportune e funzionali per affrontare quelle problematiche che ogni giorno vedono coinvolto il corpo della Polizia municipale e quindi tutti gli agenti (a tempo indeterminato o determinato). E in nessun caso sono stati approntati servizi tali da mettere in pericolo l’incolumità e la sicurezza dei propri dipendenti».
L’amministrazione comunale di Follonica, rispondendo così alla nostra interrogazione sui vigili urbani disarmati, scarica la responsabilità sul comandante: in pratica, sostiene che è solo il comandante a occuparsi di definire i turni, in autonomia rispetto al resto della macchina comunale. Ma a nostro parere, in caso di incidente, la responsabilità sarebbe stata anche del sindaco”.
A dichiararlo è Sandro Marrini, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Follonica.
“L’amministrazione ha risposto alle domande che avevamo posto, ammettendo che a Follonica gli otto vigili urbani assunti a tempo determinato, dal 26 marzo a fine settembre, pur essendo disarmati perché non dotati della qualifica necessaria, hanno svolto servizio notturno e di pronto intervento affiancando i colleghi armati. Il personale della Municipale (non solo quello disarmato, ma anche quello armato) sarebbe stato posto più volte in situazioni di pericolo perché gli agenti armati in caso di necessità si sarebbero trovati a difendere, oltre a loro stessi, anche i colleghi senza un’arma – continua Marrini -. Proprio questo è il punto: secondo la legge, infatti, il servizio notturno e quello di pronto intervento possono essere svolti solo da personale armato. E invece il sindaco, sempre nella risposta alla nostra interrogazione, annovera tra le attività svolte dagli agenti disarmati il servizio notturno di pronto intervento, che, secondo il regolamento del Corpo della Polizia Municipale e la circolare 2011 del Ministero dell’interno, rientra tra i compiti rischiosi da far svolgere al personale dotato di un’arma. «Sono stati effettuati, anche grazie alla presenza degli agenti a tempo determinato – si legge – ‘posti di controllo’ anche in orario serale-notturno»”.
“E non solo: quegli agenti sono stati impiegati anche nei «controlli diretti a frenare l’abusivismo». Non ci sembrano servizi privi di rischio, nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione. E allora c’è qualcosa che non torna – conclude Marrini -. Ma non solo. Il sindaco fa pure un elogio dell’attività svolta dalla Polizia Municipale follonichese: come se un impresario edile ammirasse il palazzo appena costruito dalla sua ditta sapendo che il lavoro è stato svolto con un’organizzazione del lavoro non a norma“.

