Hanno provato a truffare un sacerdote di Grosseto spacciandosi per un parrocchiano in difficoltà e per un Maresciallo dei Carabinieri, ma sono stati scoperti dai militari dell’Arma al termine di una minuziosa attività investigativa e sono stati denunciati.
I protagonisti della vicenda sono una donna e suo figlio, residenti a Roma.
La truffa
A maggio scorso, i due truffatori, insieme ad un’altra persona che deve essere ancora identificata dai Carabinieri, hanno tentato di truffare un prete di Grosseto, contattandolo telefonicamente e spacciandosi per un imprecisato parrocchiano. Quest’ultimo, ha dichiarato al sacerdote di essere stato rapinato mentre si trovava a Lecce e, proprio per il furto subito, ha sostenuto di aver bisogno di 400 euro per poter tornare a casa.
Nel corso della telefonata, per rendere più convincente la truffa, uno dei soggetti si è finto Maresciallo dei Carabinieri ed ha chiesto al sacerdote di provvedere velocemente al pagamento della somma tramite un versamento su postepay, così da aiutare quanto prima il sedicente parrocchiano.
Insospettitosi dell’improvvisa, quanto strana richiesta, il sacerdote è andato subito alla stazione dei Carabinieri, descrivendo l’accaduto alle forze dell’ordine.
I militari dell’Arma, attraverso una meticolosa ricostruzione dei fatti, sono riusciti ad identificare i due truffatori e a denunciarli.

