“Ad un mese esatto sono stati rispettati gli impegni assunti per il taglio delle tasse a chi vive di agricoltura, che viene esentato dal pagamento dell’Imu e dell’Irap, come aveva annunciato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi all’incontro con i trentamila della Coldiretti ad Expo il 15 settembre nella giornata dell’agricoltura italiana”.
Anche questo aspetto è stato rimarcato dal direttore provinciale della Coldiretti di Grosseto, Andrea Renna, durante le riunioni di sezione che si stanno tenendo a macchia di leopardo un po’ su tutto il territorio.
Renna ha commentato anche l’approvazione della Legge di stabilità da parte del Governo, che nel pacchetto “Tornare alla terra” prevede, tra l’altro, per il 2016 l’azzeramento dell’Irap agricola e la cancellazione dell’Imu per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali, sia per i terreni situati in pianura sia per quelli ubicati nelle aree montane, dove l’esenzione è estesa a tutte le tipologie di contribuenti.
“Un’operazione che non comporta per il settore un aggravio in termini di imposte e quindi dei costi di produzione su voci importanti, come il gasolio agricolo agevolato, che invece era stato pesantemente ridimensionato negli ultimi anni, come più di qualcuno aveva messo in evidenza sbagliando tempi e contenuti – ha spiegato Renna –. La riduzione degli oneri fiscali potrebbe consentire alle imprese agricole professionali di recuperare risorse per gli investimenti finalizzati all’innovazione e alla crescita dell’occupazione in un settore particolarmente dinamico come l’agroalimentare Made in Italy“.
Tra i vari provvedimenti di interesse per il settore agricolo, anche il finanziamento di 140 milioni di euro in due anni per il programma di agevolazioni assicurative in agricoltura contro le calamità naturali. Altri 45 milioni di euro sono destinati al rinnovo delle macchine agricole, puntando su tecnologie innovative, sicure e sostenibili. Il fondo, creato presso l’Inail, è destinato a finanziare gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di macchine o trattori agricoli e forestali. La misura ha l’obiettivo di favorire l’innalzamento degli standard di sicurezza a favore dei lavoratori, l’abbattimento delle emissioni inquinanti e l’aumento dell’efficienza delle prestazioni.
Confermato l’intervento, inserito nel Piano latte, del Ministro Martina, con l’aumento della compensazione Iva da 8,8 per cento al 10 per cento per i produttori di latte fresco. Il risparmio fiscale conseguente per le aziende del settore vale circa 0,5 centesimi di euro per litro venduto.
Quest’ultimo aspetto diventa strategico in provincia di Grosseto, vista la criticità del settore, che mette a rischio la salvaguardia di centinaia di imprese del territorio che, oltre a dare lavoro a diverse centinaia di famiglie, muovono un indotto considerevole.
“Ma non basta – ha osservato Renna –: a livello regionale si deve puntare ad azioni incisive, concertando misure idonee a dare risposte concrete agli allevatori nella traiettoria di salvaguardare cooperative storiche come Latte Maremma, che fanno della rintracciabilità e della salubrità e della certa provenienza del prodotto le proprie armi vincenti in un momento di grandi aggressioni di colossi del settore”.

