La terza iniziativa del ciclo “Città e Utopia” è fissata per mercoledì 21 ottobre con l’incontro “Cambiare la campagna e inventare la città”.
L’evento è in programma alla Fattoria della Grancia, a partire dalle 15.
Grosseto e la Maremma tra anni cinquanta e tempo presente attraverso le memorie di carta. Intervengono Tiberio Tiberi, presidente dell’Acquedotto del Fiora, Adolfo Turbanti, presidente dell’Isgrec, Luciana Rocchi, direttrice dell’Isgrec, Elena Vellati dell’Isgrec.
L’incontro
Nel patrimonio di beni culturali della vasta area della provincia grossetana spiccano alcuni archivi. Tra questi, un posto speciale ce l’ha la documentazione lasciata dall’applicazione in Maremma della Riforma fondiaria, a partire dagli anni Cinquanta, ben conservata da un quindicennio nella storica Fattoria della Grancia. In questo giacimento è la “memoria di carta” dell’Acquedotto del Fiora, in anni cruciali per la sua espansione. Da qui è possibile trarre dati per una lettura delle trasformazioni del paesaggio, rurale e urbano, della relazione stretta tra città e campagna, che è una delle cifre caratterizzanti la storia del territorio, variabile essenziale per disegnarne il futuro.
Prosegue quindi il percorso culturale de La Città Visibile 2015, con temi che spaziano dall’architettura all’arte relazionale, passando per i progetti urbanistici e la presentazione di libri, collocati all’interno della kermesse curata dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura, con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e con la collaborazione dei comuni di Grosseto, Follonica e Magliano in Toscana.

